Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Confronto

Karma e rinascita nell’induismo, nel buddhismo, nel giainismo e nel sikhismo

Come le quattro religioni nate in India intendono karma, rinascita e liberazione: un ciclo di vite condiviso e risposte molto diverse sul sé e sulla via d’uscita.

In breve

  1. I.Induismo, buddhismo, giainismo e sikhismo insegnano tutti che gli esseri attraversano molte vite, plasmate dal karma, il peso morale delle loro azioni.
  2. II.Tutte e quattro vedono nella rinascita senza fine qualcosa da cui liberarsi, e chiamano questa libertà moksha, nirvana o mukti.
  3. III.Gli induisti parlano di solito di un sé eterno, l’atman; i buddhisti negano ogni sé permanente; i giainisti vedono il karma come materia sottile che aderisce all’anima; i sikh mettono l’accento sulla grazia di Dio.
  4. IV.Le loro vie sono diverse: conoscenza, devozione e dovere; il Nobile Ottuplice Sentiero; rigorosa non violenza e ascesi; il ricordo del nome di Dio.

Quattro religioni nate in India condividono una visione del mondo profondamente diversa da quella delle fedi abramitiche. Il tempo gira in cicli; gli esseri viventi nascono e rinascono; e ciò che fanno in ogni vita plasma la successiva. Questo ciclo è il samsara Il ciclo di nascita, morte e rinascita, da cui le religioni indiane cercano la liberazione. Glossario, e la forza che lo muove è il karma L’azione e le sue conseguenze. Le azioni buone e cattive plasmano il futuro di una persona, in questa vita e in quelle a venire. Glossario, «azione». Eppure, su che cosa rinasca e su come uscirne, le quattro danno risposte sorprendentemente diverse.

Capitolo I

Una visione condivisa

Tutte e quattro le tradizioni concordano sul fatto che le azioni hanno conseguenze che vanno oltre una singola vita. Gli atti gentili, onesti e generosi portano a buone nascite; quelli crudeli ed egoisti alla sofferenza. Si può rinascere come essere umano, come animale, come dio o come essere in uno dei molti inferni, ma nessuno di questi stati dura per sempre.

E tutte e quattro concordano sul fatto che il problema è il ciclo stesso. Anche la rinascita migliore resta soggetta al cambiamento, alla perdita e alla morte. La meta più alta non è una vita buona la prossima volta, ma la liberazione dalla rinascita in quanto tale.

  • La ruota
  • ॐ Om
La ruota: il ciclo delle vite e l’insegnamento che ne libera.

Capitolo II

Induismo: il sé e l’assoluto

Nella maggior parte del pensiero induista ogni essere ha un sé eterno, l’atman Il sé o l’anima. Molte scuole induiste insegnano che l’atman è in ultima analisi uno con il Brahman. Glossario, che passa da un corpo all’altro «come una persona si spoglia degli abiti logori», secondo le parole della Bhagavad Gita. La liberazione, il moksha La liberazione dal ciclo delle rinascite, la meta più alta della vita nell’induismo e nel giainismo. Glossario, è l’affrancarsi del sé dalla rinascita.

Il modo di raggiungerla dipende dalla scuola. Per l’Advaita Vedanta, arriva attraverso la conoscenza che l’atman è uno con il Brahman, l’assoluto. Per le tradizioni devozionali, è il dono di un Dio amorevole, Vishnu, Shiva o la Dea, a un’anima devota. La Gita insegna tre vie: la conoscenza, la devozione e l’azione disinteressata.

  • ॐ Atman e Brahman
  • La liberazione

Capitolo III

Buddhismo: rinascita senza un sé

Il Buddha insegnò l’anatta, il «non sé»: non esiste un’anima immutabile, ma solo un flusso di processi fisici e mentali, ciascuno dei quali condiziona il successivo. Ciò che rinasce non è un sé, ma lo slancio persistente della brama e del karma, come una fiamma passata da una candela all’altra.

La liberazione, il nirvana Letteralmente «estinzione», come di una fiamma: nel buddhismo, la fine della brama e della sofferenza e la liberazione dalla rinascita. Glossario, è l’estinzione della brama che alimenta il processo. Si raggiunge attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero di etica, meditazione e saggezza. Quando una persona risvegliata muore, non vi è più rinascita.

  • Il risveglio
  • La coproduzione condizionata

Capitolo IV

Giainismo: il karma come materia

Per i giainisti ogni essere vivente, dagli esseri umani agli insetti e alle piante, ha un’anima, il jiva L’anima, che secondo i giainisti ogni essere vivente possiede, legata dal karma. Glossario, per natura perfetta nella conoscenza e nella beatitudine. Il karma è una sorta di materia sottile che si attacca all’anima attraverso le azioni dannose e le passioni, appesantendola.

La via della liberazione consiste nell’impedire l’afflusso di nuovo karma e nel bruciare quello vecchio attraverso un’etica rigorosa, soprattutto l’ahimsa Non violenza: non nuocere ad alcun essere vivente con il pensiero, la parola o l’azione. Centrale nel giainismo. Glossario, la non violenza, e attraverso il digiuno e l’ascesi. L’anima liberata sale alla sommità dell’universo, dove dimora per sempre nella conoscenza perfetta.

  • La non violenza
  • I tre gioielli

Capitolo V

Sikhismo: la grazia e il nome di Dio

Il sikhismo accetta il karma e la rinascita, ma li pone sotto la volontà, l’hukam L’ordine divino o volontà di Dio, a cui i sikh cercano di conformare la propria vita. Glossario, del Dio unico. Ciò che trattiene un’anima nel ciclo è l’haumai L’egocentrismo o ego, che l’insegnamento sikh considera la radice della separazione da Dio. Glossario, l’egocentrismo. La via d’uscita non è il rito né la rinuncia, ma il nam simran, il ricordo amorevole del nome di Dio, vissuto attraverso il lavoro onesto e la condivisione con gli altri.

La liberazione, la mukti, giunge in ultima analisi per grazia di Dio, e i sikh credono che si possa raggiungere pur vivendo pienamente nel mondo.

  • ੴ Un solo Dio
  • Il Khalsa

Domande frequenti

Il karma è un premio o un castigo di Dio?

Non nella maggior parte di queste tradizioni. Il karma è visto di solito come una legge naturale di causa ed effetto. Nell’induismo teista e nel sikhismo Dio sovrintende all’operare del karma e può concedere la grazia.

Queste religioni credono nel paradiso e nell’inferno?

Descrivono paradisi e inferni, ma come luoghi temporanei di rinascita, non come destinazioni finali. La liberazione sta al di là di tutti.

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Karma”
  2. Gavin Flood, An Introduction to Hinduism (Cambridge University Press, 1996)
  3. Peter Harvey, An Introduction to Buddhism (Cambridge University Press, 2nd ed. 2013)
  4. Paul Dundas, The Jains (Routledge, 2nd ed. 2002)
  5. Arvind-Pal Singh Mandair, Sikhism: A Guide for the Perplexed (Bloomsbury, 2013)
  6. Gananath Obeyesekere, Imagining Karma: Ethical Transformation in Amerindian, Buddhist, and Greek Rebirth (University of California Press, 2002)