Capitolo I
Che cosa significa
La ruota rappresenta il dharma Il dovere, la legge e il giusto ordine delle cose. Per gli induisti è l’ordine morale e l’insieme dei propri doveri nella vita; per i buddhisti, l’insegnamento del Buddha. Glossario, l’insegnamento del Buddha. I buddhisti dicono che nel suo primo sermone, a Sarnath, il Buddha «mise in moto la ruota del dharma»: la verità che aveva trovato cominciò a percorrere il mondo.
Alle sue parti si attribuiscono significati. Gli otto raggi sono il Nobile Ottuplice Sentiero: retta visione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retti mezzi di sussistenza, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione. Il mozzo è la disciplina al centro della pratica, e il cerchio la concentrazione che tiene insieme il tutto.
Capitolo II
Da dove viene
Nell’arte buddhista più antica, dal III al I secolo a.C., il Buddha non era raffigurato in forma umana. Al suo posto stavano una ruota su un trono, un seggio vuoto o delle impronte, e la ruota ricordava in particolare il primo sermone.
L’imperatore Ashoka (III secolo a.C.) eresse in tutto il suo impero pilastri di pietra coronati da leoni e ruote. Il suo capitello dei leoni di Sarnath è oggi l’emblema dell’India.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
La ruota del dharma è il simbolo generale del buddhismo più diffuso, su templi, libri e bandiere. L’Ashoka chakra a 24 raggi è al centro della bandiera nazionale dell’India. Ruote dorate affiancate da cervi coronano i tetti dei monasteri tibetani.