Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Ordini segreti

I Cavalieri Templari

L’ordine militare medievale dei monaci guerrieri, fondato a Gerusalemme verso il 1119 e soppresso dal papato nel 1312, tra leggende di tesori, riti segreti e Graal.

Storia documentata

Il nucleo di questa vicenda è sostenuto da documenti, archeologia o fonti coeve.

Quando
1119–1312 circa
Dove
Gerusalemme, poi tutta la cristianità latina
Tradizioni
Cristianesimo

In breve

  1. I.I Poveri Compagni d’armi di Cristo e del Tempio di Salomone nacquero intorno al 1119 come un piccolo gruppo di cavalieri che proteggeva i pellegrini in Terra Santa.
  2. II.Nel giro di pochi decenni erano diventati una delle istituzioni più ricche e internazionali d’Europa, unendo voti monastici, servizio militare e attività bancaria.
  3. III.Nel 1307 il re Filippo IV di Francia fece arrestare i Templari del suo regno con l’accusa di eresia e blasfemia, e nel 1312 papa Clemente V sciolse l’ordine.
  4. IV.La loro caduta improvvisa lasciò un vuoto che gli scrittori successivi riempirono con storie di conoscenze segrete, tesori perduti e sopravvivenza clandestina.

Che cosa mostrano le prove

  • L’ordine fu fondato a Gerusalemme intorno al 1119–1120 da Hugues de Payns e da alcuni compagni.
  • La sua regola fu approvata al concilio di Troyes nel 1129, e nel 1139 seguirono i privilegi papali.
  • I Templari di Francia furono arrestati il 13 ottobre 1307 per ordine di Filippo IV.
  • Papa Clemente V soppresse l’ordine nel 1312, e la maggior parte dei suoi beni passò ai Cavalieri Ospitalieri.
  • L’ultimo gran maestro, Jacques de Molay, fu bruciato a Parigi nel marzo del 1314.

Che cosa si racconta

  • La leggenda narra che i Templari trovarono tesori, reliquie o documenti segreti sotto il Monte del Tempio.
  • Alcuni scrittori sostengono che l’ordine custodisse il Santo Graal o l’Arca dell’Alleanza.
  • Racconti popolari dicono che una flotta templare fuggì con le ricchezze dell’ordine prima degli arresti.
  • Alcuni gruppi moderni affermano di discendere direttamente dai Templari, spesso attraverso la massoneria.
  • Si dice spesso che gli arresti del 1307 spieghino la sfortuna del venerdì 13, un legame privo di riscontri medievali.

Capitolo I

Da guardie dei pellegrini a potenza internazionale

Dopo che la prima crociata ebbe conquistato Gerusalemme nel 1099, le strade percorse dai pellegrini cristiani restavano pericolose. Intorno al 1119 un cavaliere francese, Hugues de Payns, e una manciata di compagni fecero voto di proteggerli, vivendo secondo i voti religiosi di povertà, castità e obbedienza. Il re Baldovino II di Gerusalemme assegnò loro un alloggio nella moschea di al-Aqsa sul Monte del Tempio, che i crociati ritenevano fosse il Tempio di Salomone, e da qui l’ordine prese il nome.

L’idea di monaci combattenti era nuova e controversa. Bernardo di Chiaravalle, l’uomo di Chiesa più influente dell’epoca, la difese nel suo trattato Elogio della nuova cavalleria, e il concilio di Troyes approvò una regola per l’ordine nel 1129. Donazioni di terre, denaro e reclute affluirono da tutta Europa. Alla fine del XII secolo i Templari possedevano tenute dall’Inghilterra a Cipro, presidiavano castelli in Terra Santa e gestivano una rete di case in grado di trasferire denaro in sicurezza su lunghe distanze, il che ne fece finanzieri di fiducia di re e papi.

La loro ragion d’essere dipendeva dagli Stati crociati. Quando nel 1291 cadde Acri, l’ultima grande roccaforte cristiana, l’ordine perse la sua prima linea e gran parte della propria giustificazione. La sua ricchezza e la sua indipendenza, dato che rispondeva soltanto al papa, apparivano ora vistose agli occhi di sovrani a corto di denaro. I semplici confratelli, per lo più non cavalieri ma sergenti, cappellani e amministratori di tenute, passavano la vita a gestire fattorie, mulini e precettorie in Europa per finanziare la guerra in Oriente. La croce rossa dell’ordine sul mantello bianco, concessa negli anni 1140, divenne uno degli emblemi più riconoscibili dell’età delle crociate.

Capitolo II

Gli arresti e il processo

Il 13 ottobre 1307 ufficiali regi in tutta la Francia arrestarono i Templari per ordine di Filippo IV. Le accuse comprendevano il rinnegamento di Cristo, lo sputo sulla croce durante l’iniziazione, l’idolatria e baci osceni. Molti confratelli, tra cui il gran maestro Jacques de Molay, confessarono, ma queste confessioni furono estorte con la tortura o con la sua minaccia, e molte furono poi ritrattate. Fuori dalla Francia, le inchieste in Inghilterra, Aragona, Cipro e altrove produssero poco o nulla a sostegno delle accuse.

La maggior parte degli storici conclude che l’ordine non era eretico e che i motivi di Filippo furono soprattutto finanziari e politici, anche se si discute di quanto egli credesse sinceramente alle voci diffuse da ex membri. Papa Clemente V, sotto forte pressione, non condannò i Templari come colpevoli. Al concilio di Vienne, nel 1312, soppresse invece l’ordine con una decisione amministrativa nella bolla Vox in excelso, e ne trasferì i beni ai Cavalieri Ospitalieri. Nel marzo del 1314 de Molay, che aveva ritrattato la sua confessione, fu bruciato a Parigi come eretico relapso.

La documentazione è insolitamente ricca: verbali dei processi, lettere papali e carte sopravvivono in gran numero. Un documento noto come pergamena di Chinon, studiato di nuovo negli Archivi Vaticani all’inizio degli anni Duemila, attesta che nel 1308 gli inviati papali assolsero i capi dell’ordine, a conferma che il papato li aveva trattati come penitenti e non come eretici comprovati.

Capitolo III

Perché i Templari non sono mai davvero scomparsi

Una confraternita ricca e riservata, distrutta quasi da un giorno all’altro, è un terreno naturale per la leggenda. Nel Settecento alcuni massoni, in cerca di un’ascendenza nobile, cominciarono a sostenere che Templari sopravvissuti avessero trasmesso i loro segreti alle logge massoniche, e diversi gradi massonici usano ancora nomi e immagini templari. Gli storici non hanno trovato alcuna prova di una linea di discendenza ininterrotta.

Autori successivi collegarono l’ordine a quasi tutti i grandi misteri del Medioevo. Il Santo Graal, l’Arca dell’Alleanza, la Sindone di Torino e tesori sepolti nella cappella di Rosslyn o a Oak Island sono stati tutti associati ai Templari in libri divulgativi, romanzi e documentari. Queste idee si basano su speculazioni piuttosto che sui documenti superstiti, che descrivono un ordine religioso occupato di tenute, conti, reclutamento e guerra.

I Templari restano una presenza costante nella cultura moderna, dall’Ivanhoe di Walter Scott ai thriller di successo e ai videogiochi. La loro storia continua ad affascinare perché la storia documentata è di per sé drammatica: una fondazione pia, un successo spettacolare e una fine improvvisa e ingiusta.

Domande frequenti

I Templari erano colpevoli delle accuse rivolte contro di loro?

La maggior parte degli storici pensa di no. Le confessioni furono estorte con la tortura in Francia, le inchieste altrove trovarono scarse prove, e il papa sciolse l’ordine senza condannarlo formalmente per eresia.

I Templari esistono ancora?

L’ordine medievale finì nel 1312. Varie organizzazioni moderne usano il nome o i simboli templari, compresi alcuni corpi massonici, ma nessuna ha un legame continuo documentato con l’ordine originario.

Fonti e letture consigliate

  1. Malcolm Barber, The New Knighthood: A History of the Order of the Temple (Cambridge University Press, 1994)
  2. Malcolm Barber, The Trial of the Templars (Cambridge University Press, 2nd edn, 2006)
  3. Helen Nicholson, The Knights Templar: A New History (Sutton, 2001)