Capitolo I
Vicini e demoni
La credenza nella magia malefica è antica e diffusa in molte culture. Ciò che era nuovo nell’Europa tardomedievale era l’idea che le streghe non fossero solo individui che lanciavano maledizioni sui vicini, ma membri di una setta segreta votata al Diavolo. Nel Quattrocento teologi e inquisitori delle Alpi e della Francia cominciarono a descrivere raduni notturni, più tardi chiamati sabba, in cui le streghe avrebbero adorato Satana e tramato il male. Il Malleus Maleficarum, pubblicato dal domenicano Heinrich Kramer nel 1486–1487, raccolse queste idee in un manuale per i giudici, anche se non fu mai un testo ufficiale della Chiesa e altri ecclesiastici lo criticarono.
Questa teoria dotta incontrò un mondo molto più antico di litigi di paese. La maggior parte dei casi nasceva a livello locale. Una mucca smetteva di dare latte, un bambino si ammalava, un raccolto andava perduto, e qualcuno si ricordava di una lite con una vicina povera, anziana o dalla lingua tagliente. Le accuse arrivavano spesso dopo anni di sospetti. Robin Briggs e altri storici hanno mostrato come le normali tensioni legate alla carità, all’eredità e alla reputazione alimentassero i processi.
Una volta che un caso arrivava in tribunale, la procedura contava moltissimo. Sul continente i giudici potevano usare la tortura per ottenere confessioni, e agli accusati si chiedeva di nominare altre persone viste al sabba. In questo modo un solo arresto poteva diventarne decine. In Inghilterra, dove in questi casi la tortura di norma non era ammessa e la colpevolezza era decisa da giurie, i processi furono meno numerosi e le streghe condannate venivano impiccate anziché bruciate.
La caccia alle streghe attraversò i confini confessionali. Principi-vescovi cattolici in Germania presiedettero ad alcune delle peggiori ondate di panico, ma anche i territori luterani e calvinisti processarono e giustiziarono streghe, e la Scozia protestante ebbe uno dei tassi di esecuzione più alti d’Europa. Riformatori e controriformatori predicavano allo stesso modo contro il Diavolo ed esigevano un ordine pio, e alcuni storici vedono nei processi in parte un prodotto di questa età di disciplinamento religioso. Altri indicano le difficoltà del periodo, tra cui guerre, epidemie e i decenni più freddi della cosiddetta piccola era glaciale, quando i raccolti falliti spingevano la gente a cercare un colpevole.