Capitolo I
Che cosa significa
La menorah rappresenta il Tempio, la presenza di Dio in mezzo al suo popolo e la luce che Israele è chiamato a portare alle nazioni. Il profeta Zaccaria ebbe la visione di un candelabro d’oro, e le parole che udì, «Non con la forza, né con la potenza, ma con il mio spirito», sono da tempo associate a essa.
Poiché il Tempio non c’è più, la menorah è anche un segno di memoria e di speranza nella restaurazione.
Capitolo II
Da dove viene
Il libro dell’Esodo descrive un candelabro d’oro puro con un fusto centrale e tre bracci per lato, decorato con fiori di mandorlo. Una menorah si trovava nel Secondo Tempio finché i Romani non lo distrussero nel 70 d.C.; l’Arco di Tito a Roma mostra i soldati che la portano in trionfo.
Nella tarda antichità la menorah divenne l’emblema ebraico più diffuso, scolpita sulle tombe, dipinta nelle sinagoghe e inserita nei pavimenti a mosaico. Nel 1949 fu scelta per l’emblema dello Stato d’Israele.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
La menorah è l’emblema dello Stato d’Israele, affiancata da rami d’olivo. Una grande menorah di bronzo si trova davanti alla Knesset a Gerusalemme. Le sinagoghe espongono spesso una lampada a sette bracci in ricordo del Tempio; la legge ebraica sconsiglia di realizzarne una copia esatta.