Capitolo I
Che cosa significa
Torah I cinque libri di Mosè; in senso più ampio, l’intero insegnamento ebraico. Glossario significa «insegnamento» o «istruzione». Nel senso più stretto indica i cinque libri di Mosè; nel senso più ampio, l’intero insegnamento ebraico. Il rotolo ne è la forma fisica, ed è l’oggetto più sacro della sinagoga.
Quando il rotolo viene estratto dall’arca, la congregazione si alza in piedi. Viene portato in giro per la sinagoga, e i fedeli lo toccano con la frangia del loro scialle da preghiera o con un libro di preghiere, che poi baciano. Il rotolo è rivestito come un sovrano, con un manto ricamato o una custodia decorata, un pettorale e corone d’argento.
Capitolo II
Da dove viene
La tradizione ebraica fa risalire la scrittura della Torah a Mosè. La sua lettura pubblica è descritta nella Bibbia, al tempo di Esdra (V secolo a.C.). Le regole per scrivere un rotolo, stabilite nel Talmud e nei codici successivi, sono rigorose: pergamena e inchiostro speciali, una penna d’oca e la copia esatta di ogni lettera, circa 304.805 in tutto.
Le comunità hanno custodito i loro rotoli attraverso ogni esilio, e molti di quelli salvati dalla Shoah sono oggi dati in prestito a sinagoghe di tutto il mondo.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
Ogni sinagoga custodisce almeno un rotolo della Torah. Una porzione viene letta ogni sabato mattina, oltre che il lunedì, il giovedì e nelle feste, in modo che l’intera Torah sia letta in un anno. Il completamento di un nuovo rotolo è un evento di festa per la comunità.