Capitolo I
Che cosa significa
Yin e yang erano in origine il versante in ombra e quello soleggiato di una collina. Finirono per indicare due forze presenti in ogni cosa: lo yin è scuro, fresco, morbido, ricettivo e immobile; lo yang è luminoso, caldo, duro, attivo e in movimento. Nessuno dei due esiste senza l’altro, e ciascuno si trasforma nell’altro, come la notte si trasforma in giorno.
Il taijitu raffigura tutto questo in un solo cerchio. Le due metà si avvolgono l’una intorno all’altra, e ciascuna contiene un piccolo punto del suo opposto: nello yin c’è sempre un po’ di yang, nello yang un po’ di yin. I taoisti vedono l’intero cerchio come il taiji, il «supremo ultimo» da cui si dispiega il mondo.
Capitolo II
Da dove viene
Le idee di yin e yang si trovano nei testi cinesi della fine del I millennio a.C. e furono sviluppate dai pensatori della dinastia Han in un sistema che spiegava le stagioni, il corpo e lo Stato. Diagrammi del taiji furono disegnati da pensatori della dinastia Song, in particolare Zhou Dunyi (1017–1073). La familiare forma a vortice si diffuse a partire dalla dinastia Ming.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
Il simbolo yin-yang si vede nei templi taoisti, sulle divise delle arti marziali e nella medicina cinese, dove la salute è intesa come equilibrio tra yin e yang. È uno dei simboli più riconosciuti al mondo, usato in gioielli, loghi e tatuaggi.