Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Piante

Loto

Il loto, il fiore che sboccia pulito dall’acqua fangosa: che cosa significa in induismo, buddhismo e giainismo, nell’antico Egitto e nella fede bahá’í, e dove lo si vede oggi.

Detto anche Padma · Loto sacro · Fior di loto

In breve

  1. I.Il loto cresce nel fango ma fiorisce pulito sopra l’acqua, e per questo in tutta l’Asia è diventato un segno di purezza.
  2. II.Divinità indù come Brahma e Lakshmi siedono o stanno in piedi su fiori di loto; il Buddha è spesso raffigurato seduto su uno di essi.
  3. III.Nel buddhismo il fiore che si schiude rappresenta la mente che si risveglia.
  4. IV.L’antico Egitto venerava una ninfea, chiamata anch’essa loto, come segno del sole e della rinascita.

Capitolo I

Che cosa significa

Il loto mette radici nel fango sul fondo di uno stagno, sale attraverso l’acqua e apre il suo fiore nell’aria, senza essere toccato dalla sporcizia sottostante. Questo semplice fatto ne ha fatto uno dei grandi simboli dell’Asia: la purezza in mezzo al mondo, l’anima che si innalza dall’ignoranza verso la luce.

Nell’arte indù gli dèi siedono o stanno in piedi su troni di loto, e un loto spunta dall’ombelico di Vishnu con all’interno il creatore Brahma. La dea Lakshmi tiene in mano fiori di loto, segni di bellezza e di buona sorte. Nel buddhismo il bocciolo chiuso è la mente prima del risveglio e il fiore aperto la mente risvegliata; il mantra Om mani padme hum parla del «gioiello nel loto». Le immagini giainiste mostrano i Tirthankara, i grandi maestri, seduti su fiori di loto.

Capitolo II

Da dove viene

Il loto compare nell’arte indiana almeno dal II secolo a.C., scolpito sulle balaustre e sui portali dei primi stupa buddhisti. Divenne il seggio abituale delle figure sacre in tutta l’arte indù, buddhista e giainista, e viaggiò con il buddhismo fino in Cina, in Giappone e in Tibet.

Indipendentemente, gli antichi Egizi veneravano la ninfea blu, che si chiude di notte e si apre all’alba, come segno del sole e della rinascita. Un’immagine mostra il giovane dio sole che emerge da un fiore di loto.

Capitolo III

Dove lo si vede oggi

Il loto è comunemente considerato il fiore nazionale dell’India, anche se non è mai stato dichiarato tale ufficialmente. La Casa di culto bahá’í di Nuova Delhi, nota come Tempio del Loto, ha la forma di un fiore che si schiude. Motivi a fior di loto sono comuni in tutto il mondo nelle palestre di yoga, nei tatuaggi e nei gioielli.

Domande frequenti

Il loto egizio è la stessa pianta?

No. Il «loto» dell’arte egizia è una ninfea, la Nymphaea blu o bianca. Il loto sacro dell’India, Nelumbo nucifera, è una pianta diversa, anche se sia esso sia la ninfea blu aprono i fiori di giorno.

Che cosa significano i colori del loto?

Le tradizioni buddhiste attribuiscono talvolta un significato ai colori, come il bianco per la purezza e il rosso per la compassione. Queste letture variano da una tradizione all’altra.

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Sacred lotus”
  2. Encyclopaedia Britannica, “Egyptian lotus”
  3. Robert Beer, The Handbook of Tibetan Buddhist Symbols (Serindia, 2003)
  4. Peter Harvey, An Introduction to Buddhism (Cambridge University Press, 2nd ed. 2013)
  5. Encyclopaedia Britannica, “Religious symbolism and iconography”