Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Nodi e intrecci

Nodo infinito

Il nodo infinito, uno degli otto simboli di buon auspicio del buddhismo tibetano: che cosa significa il suo intreccio senza interruzioni, da dove viene e dove lo vedi oggi.

Detto anche Nodo eterno · Nodo senza fine · Shrivatsa · Palbeu

In breve

  1. I.Il nodo infinito è un disegno chiuso di linee che passano l’una sopra e sotto l’altra, senza inizio né fine.
  2. II.È uno degli otto simboli di buon auspicio del buddhismo tibetano.
  3. III.Rappresenta il legame che unisce tutte le cose, e la saggezza e la compassione infinite del Buddha.
  4. IV.È comune nell’arte e nei tessuti tibetani, mongoli e cinesi.

Capitolo I

Che cosa significa

Il nodo infinito si disegna come un’unica linea che si intreccia con sé stessa e torna al punto di partenza. Nel buddhismo tibetano rappresenta la pratityasamutpada La coproduzione condizionata: l’insegnamento secondo cui ogni cosa sorge in dipendenza da altre condizioni. Glossario, l’origine interdipendente: l’insegnamento secondo cui ogni cosa sorge in dipendenza da altre, così che nulla esiste da solo.

Lo si interpreta anche come l’unione di saggezza e compassione nella mente del Buddha, e come il ciclo infinito di nascita e rinascita da cui l’insegnamento offre la liberazione. Dato in dono, augura legami duraturi e buona fortuna.

Capitolo II

Da dove viene

I motivi a nodi intrecciati sono molto antichi nell’Asia meridionale. Nel buddhismo il nodo entrò a far parte degli ashtamangala, gli otto simboli di buon auspicio, che si svilupparono in India e divennero particolarmente importanti in Tibet, in Nepal e in Mongolia.

Alcuni studiosi lo collegano allo shrivatsa, un antico segno indiano di buona fortuna raffigurato sul petto del dio Vishnu.

Capitolo III

Dove lo si vede oggi

Il nodo è dipinto su templi e mobili tibetani, intessuto nei tappeti e ricamato sugli abiti. È popolare nei gioielli e nei tatuaggi, e in Cina un cordoncino rosso annodato con lo stesso spirito si appende come portafortuna.

Domande frequenti

Quali sono gli otto simboli di buon auspicio?

Un gruppo di emblemi offerti al Buddha: il parasole, i due pesci d’oro, il vaso del tesoro, il loto, la conchiglia, il nodo infinito, lo stendardo della vittoria e la ruota del dharma. Compaiono insieme sui templi tibetani e nelle case.

È la stessa cosa di un nodo celtico?

No. I nodi intrecciati compaiono in molte culture. Il nodo tibetano ha forma e significato propri e non ha legami storici con i motivi celtici.

Fonti e letture consigliate

  1. Robert Beer, The Handbook of Tibetan Buddhist Symbols (Serindia, 2003)
  2. J. C. Cooper, An Illustrated Encyclopaedia of Traditional Symbols (Thames & Hudson, 1978)
  3. Encyclopaedia Britannica, “Religious symbolism and iconography”