Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Antica; Ile-Ife fiorì dal 1000 d.C. circa · Il paese yoruba, nelle attuali Nigeria e Benin

Come la religione yoruba onora gli orisa e Olodumare, cosa insegna su destino e ase, la divinazione Ifá, le feste e il suo viaggio fino a Cuba e in Brasile.

Origine
Il paese yoruba, nelle attuali Nigeria e Benin
Quando
Antica; Ile-Ife fiorì dal 1000 d.C. circa
Rami principali
Ifá, Lucumí (Santería), Candomblé, Orisha di Trinidad
Scritture
Odu Ifá, Oriki

In breve

  1. La religione tradizionale del popolo yoruba di Nigeria e Benin, chiamata Isese («tradizione») dai suoi fedeli, non ha un fondatore né un’unica scrittura.
  2. Al di sopra di tutto sta Olodumare, l’essere supremo; gli orisa, potenze divine come Obatala, Ogun, Sango e Osun, agiscono nel mondo.
  3. La divinazione Ifá, con il suo vasto corpus di versi orali, guida le persone verso il proprio destino (ori) e verso un buon carattere.
  4. Portata nelle Americhe dagli africani ridotti in schiavitù, ha dato origine alla Santería (Lucumí) a Cuba, al Candomblé in Brasile e al culto degli Orisha a Trinidad.

Dal testo

  • Ogbè
  • Ọ̀yẹ̀kú
  • Ìwòrì
  • Òdí
  • Ìrosùn
  • Ọ̀wọ́nrín
  • Ọ̀bàrà
  • Ọ̀kànràn
  • Ògúndá
  • Ọ̀sá
  • Ìká
  • Òtúrúpọ̀n
  • Òtúrá
  • Ìrẹtẹ̀
  • Ọ̀ṣẹ́
  • Òfún

Ciascuno dei 256 odu di Ifá è una coppia di questi sedici segni, e ognuno custodisce il proprio corpus di versi, imparati a memoria dal babaláwo.

I sedici odu principali

Il libro sacro

Il corpus letterario di Ifá

Odù Ifá; ẹsẹ Ifá

Lingua
Yoruba
Scritto
Orale, di grande ma ignota antichità; messo per iscritto a partire dal XX secolo
Contenuto
256 odu, ciascuno con molti versi (ese Ifá)

La letteratura sacra della religione yoruba vive nella memoria più che nella scrittura. Il corpus di Ifá è organizzato in 256 odu, i segni che possono risultare dalla divinazione: 16 odu principali e 240 loro combinazioni. Ogni odu ha un proprio nome e racchiude un numero grande e aperto di versi, gli ese Ifá, che secondo i sacerdoti nessuno può conoscere per intero.

Un verso tipico racconta di un cliente mitico che un tempo consultò Ifá, dell’offerta che gli fu prescritta e di ciò che accadde quando il consiglio fu seguito o ignorato. Attraverso questi racconti il corpus conserva miti degli orisa, storia, proverbi, medicina e insegnamenti morali, soprattutto sul destino (ori) e sul buon carattere. Dagli anni Sessanta studiosi come Wande Abimbola hanno registrato e pubblicato molti versi, ma il corpus resta essenzialmente orale.

I versi vengono imparati a memoria dal babalawo durante un apprendistato che può durare molti anni. Quando un cliente si presenta per la divinazione, il sacerdote getta le noci di palma sacre o la catena divinatoria, individua l’odu e ne recita i versi; il cliente riconosce quello che corrisponde al suo problema, e il sacerdote prescrive l’offerta. Lo stesso corpus guida i sacerdoti di Ifá a Cuba, in Brasile e ovunque si pratichi la religione degli orisa.

In immagini

  • Sculture degli orisa nel bosco sacro di Osun, patrimonio mondiale dell’UNESCOBosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria
  • Il fiume Osun, la dea stessa, che scorre attraverso il suo boscoBosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria
  • Un vassoio divinatorio di Ifá con le sedici noci di palma sacreDivinazione Ifá
  • I segni dell’odu Òdí Méjì tracciati con la polvere su un vassoio divinatorioDivinazione Ifá
  • La foresta del bosco sacro, uno degli ultimi lembi di foresta primaria d’alto fusto della Nigeria meridionaleBosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria
  • Rami che si inarcano sopra un sentiero verso un santuario nel bosco sacroBosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria
Crediti fotografici
  1. Bosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria · Oloyedejuwonlo, CC BY-SA 4.0
  2. Bosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria · Inyang Effiong, CC BY-SA 4.0
  3. Divinazione Ifá · Toluaye, Public domain
  4. Divinazione Ifá · 4toscenethesis, CC BY-SA 4.0
  5. Bosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria · Obibillion1, CC BY-SA 4.0
  6. Bosco sacro di Osun-Osogbo, Nigeria · Obibillion1, CC BY-SA 4.0

Ridisegnate per questo sito come tavole illustrate a partire dalle fotografie qui sopra: ritagliate, ricolorate, contornate e con i cieli notturni dipinti. Le immagini adattate sono condivise con le stesse licenze.

Capitolo I

La città degli dei

Il popolo yoruba vive nella Nigeria sud-occidentale e nei vicini Benin e Togo. La sua religione tradizionale, che gli yoruba chiamano Isese, «tradizione», non ha un fondatore né una data di fondazione. Il mito yoruba narra che il mondo fu creato a Ile-Ife, dove gli orisa scesero dal cielo; Ile-Ife fiorì come città sacra dal 1000 d.C. circa, celebre per le sue teste in bronzo e in terracotta.

Dal XV al XVIII secolo l’impero di Oyo diffuse la cultura yoruba e il culto di orisa come Sango, il suo dio regale. Ogni città aveva i propri santuari, sacerdozi e feste.

Nel XVIII e nel XIX secolo centinaia di migliaia di yoruba furono portati come schiavi al di là dell’Atlantico. A Cuba, in Brasile e a Trinidad ricostruirono il loro culto, spesso nascondendo gli orisa dietro i santi cattolici. Oggi la maggior parte degli yoruba in Africa è cristiana o musulmana, mentre le religioni degli orisa delle Americhe si sono diffuse negli Stati Uniti e altrove.

80° O40° O0° 20° S20° N Equatore Ile-Ife · dal 1000 d.C. circa Ile-Ife: dal 1000 d.C. circa Oyo · XV–XVIII sec. Oyo: XV–XVIII sec. Bahia · XIX sec., Candomblé Bahia: XIX sec., Candomblé Cuba · XIX sec., Lucumí Cuba: XIX sec., Lucumí Trinidad · XIX sec., Orisha Trinidad: XIX sec., Orisha Miami e New York · dagli anni Sessanta Miami e New York: dagli anni Sessanta Attraverso l’Atlantico dove è nata arrivo, data approssimativa N
  1. dal 1000 d.C. circa Ile-Ife
  2. XV–XVIII sec. Oyo
  3. XIX sec., Candomblé Bahia
  4. XIX sec., Lucumí Cuba
  5. XIX sec., Orisha Trinidad
  6. dagli anni Sessanta Miami e New York
Capitolo II

Regni, traversate e ritorno

La storia yoruba si racconta a due voci: le tradizioni orali di re e sacerdoti e le testimonianze dell’archeologia. La tradizione indica Oduduwa come primo re di Ile-Ife e antenato dei sovrani dei regni yoruba, le cui corone fanno risalire a lui il proprio diritto a regnare. L’archeologia mostra che Ile-Ife era una grande città verso il 1000 d.C. e raggiunse il suo apogeo tra il XII e il XV secolo, quando i suoi artisti fusero le teste naturalistiche in lega di rame, probabilmente raffiguranti re, che oggi sono tra le opere d’arte più celebri dell’Africa. Religione e regalità erano inseparabili: il re era una figura sacra circondata da sacerdoti e santuari.

Il regno di Oyo, che si dice fondato da Oranmiyan, un principe di Ife, divenne lo Stato yoruba più potente. La sua cavalleria dominava la savana, e nel XVII e XVIII secolo governava o riceveva tributi da una vasta regione, compreso il regno del Dahomey a ovest. Il suo re, l’Alaafin, regnava insieme a un consiglio di nobili, l’Oyo Mesi, e la religione regale era incentrata su Sango, ricordato dalla tradizione come un antico Alaafin divenuto l’orisa del tuono. Grazie alla potenza di Oyo, il culto di Sango, insieme a Ifá e ad altri culti, si diffuse in gran parte del paese yoruba.

L’islam raggiunse le città yoruba da nord, portato da mercanti e studiosi, e conquistò seguaci almeno dal XVII secolo. All’inizio del XIX secolo Oyo si disgregò. Nel 1817 il generale Afonja si ribellò a Ilorin con l’appoggio di forze musulmane; Ilorin divenne in seguito un emirato del califfato di Sokoto, e negli anni 1830 l’antica capitale di Oyo era stata abbandonata. Seguirono decenni di guerre tra gli Stati yoruba, che produssero un gran numero di prigionieri venduti ai mercanti di schiavi europei sulla costa.

Queste guerre fecero degli yoruba uno dei gruppi più numerosi tra le ultime generazioni di africani portati nelle Americhe, soprattutto in Brasile e a Cuba, dove la tratta continuò fino alla metà del XIX secolo. A Cuba, dove gli yoruba erano chiamati Lucumí, società di mutuo soccorso dette cabildos contribuirono a preservarne i canti, i tamburi e i riti, e prese forma la religione poi chiamata Santería, o Regla de Ocha, con gli orisa associati ai santi cattolici: Sango a santa Barbara, Obatala alla Madonna della Mercede. A Bahia, in Brasile, gli yoruba noti come Nagô fondarono nel XIX secolo le prime case di Candomblé, guidate soprattutto da donne. A Trinidad, gli africani liberati, molti dei quali yoruba, giunti come lavoratori a contratto dagli anni 1840, contribuirono a creare la tradizione Orisha.

In Africa occidentale il XIX secolo portò anche il cristianesimo. La Church Missionary Society raggiunse Badagry nel 1842 e poco dopo Abeokuta, e Samuel Ajayi Crowther, uno yoruba liberato da una nave negriera, divenne nel 1864 il primo vescovo anglicano africano. La Gran Bretagna annesse Lagos nel 1861 e alla fine del secolo governava il paese yoruba come parte di quella che sarebbe diventata la Nigeria. Sotto il dominio coloniale il cristianesimo e l’islam si diffusero rapidamente, e negli anni Venti e Trenta i cristiani yoruba fondarono le chiese Aladura, «che pregano». Molte famiglie abbracciarono il cristianesimo o l’islam pur conservando alcune feste degli orisa e continuando a consultare Ifá.

Nel XX secolo le tradizioni degli orisa trovarono un nuovo rispetto. Studiosi e artisti documentarono e valorizzarono la religione yoruba; l’artista di origine austriaca Susanne Wenger, sacerdotessa di Osun, contribuì a restaurare il bosco sacro di Osogbo, divenuto patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2005. Nelle Americhe, l’emigrazione seguita alla rivoluzione cubana del 1959 portò la Santería a Miami, New York e altrove, e nel 1970 devoti afroamericani fondarono il villaggio di Oyotunji in Carolina del Sud. Nel 1993 la Corte suprema degli Stati Uniti, in una causa promossa da una chiesa della Santería di Hialeah, in Florida, riconobbe il diritto di compiere offerte animali. Alcuni devoti nelle Americhe cercano oggi di tornare alle forme africane, eliminando gli elementi cattolici, mentre altri conservano le tradizioni fuse dei loro antenati.

  1. c. 1000 Ile-Ife diventa una grande città e un centro sacro
  2. XII–XV secolo Gli artisti di Ife fondono teste in lega di rame, probabilmente di re sacri
  3. XVII–XVIII secolo L’impero di Oyo, al suo apogeo, diffonde il culto di Sango
  4. 1817 La rivolta di Afonja a Ilorin avvia il crollo di Oyo
  5. anni 1830 L’antica Oyo viene abbandonata; le guerre yoruba alimentano la tratta atlantica degli schiavi
  6. 1842 La Church Missionary Society inizia la sua opera a Badagry
  7. XIX secolo A Cuba si forma la Santería; a Bahia nascono le prime case di Candomblé
  8. 1864 Samuel Ajayi Crowther diventa il primo vescovo anglicano africano
  9. anni Sessanta Gli esuli cubani portano la Santería a Miami e New York
  10. 1970 Devoti afroamericani fondano il villaggio di Oyotunji in Carolina del Sud
  11. 1993 La Corte suprema degli Stati Uniti riconosce a una chiesa della Santería il diritto alle offerte animali
  12. 2005 Il bosco sacro di Osun-Osogbo è dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO
Capitolo III

Destino, carattere e ase

Al di sopra di tutto sta Olodumare, il creatore supremo, lontano dalle faccende quotidiane. Tra Olodumare e gli esseri umani si trovano gli orisa Le divinità della religione yoruba, come Ọ̀ṣun, Ṣàngó e Ọ̀rúnmìlà. Glossario, esseri divini legati alle forze della natura e della vita umana: Obatala, creatore dei corpi umani; Ogun, il ferro e il lavoro; Sango, il tuono; Osun, i fiumi e l’amore; Esu, il messaggero che porta le offerte e custodisce i crocevia.

Tutto ciò che esiste possiede ase Àṣẹ: il potere di far accadere le cose, la forza vitale che scorre attraverso gli dèi, le persone e le parole. Glossario, il potere di far accadere le cose. Ogni persona sceglie prima di nascere un destino, l’ori La testa interiore o destino personale che ogni persona sceglie prima di nascere. Glossario; la vita consiste nel realizzarlo bene, con l’aiuto degli orisa e degli antenati. La virtù più alta è l’iwa pele, il carattere buono e mite.

Gli antenati restano parte della famiglia e vengono onorati con offerte e feste.

12345678 Olodumare ease

Olodumare e ase

  1. iOlodumare, l’essere supremo
  2. iiAse, il potere di far accadere le cose
  3. iiiOri, il destino di ciascuno
  4. ivIwa pele, il buon carattere

I grandi orisa

  1. 1Obatala, purezza e creazione
  2. 2Orunmila, saggezza e Ifá
  3. 3Esu, messaggero e crocevia
  4. 4Ogun, ferro, lavoro e guerra
  5. 5Sango, tuono e giustizia
  6. 6Oya, vento e tempeste
  7. 7Osun, fiumi, amore e fertilità
  8. 8Yemoja, madre delle acque
Capitolo IV

Divinazione, offerta e danza

Al centro della pratica c’è la divinazione Ifá. Un sacerdote chiamato babalawo Sacerdote di Ifá, formato per praticare la divinazione: «padre dei segreti». Glossario, «padre dei segreti», getta noci di palma sacre o una catena divinatoria e traccia il segno risultante su un vassoio di legno. Poi recita i versi legati a quel segno, che raccontano storie e prescrivono offerte.

I devoti di ciascun orisa vengono iniziati al suo servizio e ne portano le perline e i colori. Nei santuari si fanno offerte di cibo, noci di cola, olio di palma e animali. Durante le cerimonie, tamburi e canti sacri chiamano gli orisa, che possono possedere i danzatori in trance.

  • La divinazione Ifá

    Un babalawo getta noci di palma o una catena divinatoria e traccia il segno su un vassoio di legno, poi recita i versi corrispondenti.

  • Offerte

    Cibo, noci di cola, olio di palma e talvolta animali, offerti agli orisa e agli antenati nei santuari.

  • Tamburi e danza

    I tamburi sacri chiamano gli orisa, che possono scendere sui devoti in trance.

  • Iniziazione

    I devoti vengono iniziati al servizio di un particolare orisa, di cui ricevono le perline, i colori e le regole.

  • Feste

    Feste cittadine per gli orisa, come la festa di Osun a Osogbo, con processioni, musica e mascherate.

Capitolo V

Una scrittura orale

La religione yoruba non ha un libro sacro scritto, ma possiede una vasta letteratura orale. Il corpus di Ifá contiene 256 figure (odu Uno dei 256 segni della divinazione di Ifá, ciascuno con il proprio corpus di versi. Glossario), ciascuna con molti versi di miti, proverbi e consigli, imparati a memoria dai sacerdoti in anni di formazione. Nel 2005 l’UNESCO ha riconosciuto il sistema divinatorio di Ifá come capolavoro del patrimonio immateriale.

Gli oriki, poemi di lode per gli orisa, i re e le famiglie, vengono cantati durante i riti e le feste.

  • Odu Ifá

    Yoruba

    I 256 odu, o figure, di Ifá, ciascuno con molti versi (ese) di racconti, proverbi e consigli, trasmessi oralmente dai sacerdoti.

  • Oriki

    Yoruba

    Poemi di lode per gli orisa, gli antenati e le famiglie, cantati durante i riti e le feste.

Capitolo VI

Attraverso l’Atlantico

In Africa, la religione yoruba e la sua divinazione Ifá restano vive accanto al cristianesimo e all’islam. Nelle Americhe hanno dato origine a nuove religioni: il Lucumí, o Santería, a Cuba; il Candomblé in Brasile, il cui ramo Ketu segue da vicino le tradizioni yoruba; e il culto degli Orisha a Trinidad. Tradizioni simili legate agli orisa sono confluite anche nell’Umbanda in Brasile.

Ifá antica Lucumí (Santería) XIX sec. Candomblé XIX sec. Orisha di Trinidad XIX sec. Religione yoruba (Isese) antica
Religione yoruba (Isese)
Nigeria, Benin, Togo. Culto di Olodumare e degli orisa, con sacerdozi, santuari e feste in ogni città.
Ifá
Africa occidentale e diaspora. Il sistema di divinazione e di saggezza di Orunmila, praticato da sacerdoti chiamati babalawo.
Lucumí (Santería)
Cuba, Stati Uniti. Il culto degli orisa unito a quello dei santi cattolici dagli yoruba ridotti in schiavitù a Cuba.
Candomblé
Brasile. Religione afro-brasiliana; la sua nazione Ketu segue da vicino le tradizioni yoruba.
Orisha di Trinidad
Trinidad e Tobago. Il culto degli Orisha portato dagli africani liberati dopo la fine della schiavitù.
Capitolo VII

La religione yoruba oggi

Non esiste un conteggio affidabile dei fedeli. La maggior parte degli oltre 40 milioni di yoruba dell’Africa occidentale è cristiana o musulmana, ma molti onorano ancora gli orisa durante le feste, consultano Ifá o conservano santuari di famiglia. La festa annuale di Osun nel bosco sacro di Osogbo, patrimonio mondiale dell’UNESCO, richiama grandi folle.

Nelle Americhe, la Santería, il Candomblé e le religioni affini contano milioni di praticanti, e le idee yoruba hanno plasmato la musica, l’arte e la letteratura in tutto il mondo atlantico.

Clero e vita religiosa

Chi guida, insegna e serve, ciascuno raffigurato con l’abito che ne contraddistingue il ruolo.

Simboli

L’anno

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic L’anno la maggior parte delle date segue la luna Olojo Osun-Osogbo Egungun Odun Ifá
Odun Ifá
Inizio di giugno. Il capodanno di Ifá, quando si trae un responso per l’anno a venire.
Egungun
Varia da città a città, spesso a metà anno. Mascherate in cui gli antenati tornano a benedire i vivi.
Osun-Osogbo 
Agosto. Due settimane di riti per la dea fluviale Osun nel suo bosco sacro, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Olojo
Ottobre. Festa di Ile-Ife per Ogun e per il rinnovamento della corona del re.

Domande frequenti

Gli yoruba credono in un solo Dio o in molti?

In un certo senso, in entrambi. Olodumare è l’essere supremo, lontano e unico, e non riceve santuari; gli orisa sono potenti esseri divini che agiscono nel mondo e ricevono culto. Gli studiosi discutono se chiamare tutto ciò monoteismo o politeismo.

Qual è il legame con la Santería?

Gli yoruba ridotti in schiavitù a Cuba continuarono a venerare gli orisa, spesso identificandoli con santi cattolici: Sango con santa Barbara, Yemoja con la Vergine di Regla. Da qui nacque la Santería, chiamata anche Lucumí o Regla de Ocha.

Che cos’è Ifá?

Un sistema di divinazione e di saggezza attribuito all’orisa Orunmila. Un sacerdote getta noci di palma o una catena per individuare una delle 256 figure (odu), ciascuna legata a versi che diagnosticano un problema e consigliano un sacrificio. L’UNESCO lo ha iscritto nel patrimonio culturale immateriale.

Quante persone seguono la religione yoruba?

Non esiste un conteggio affidabile. Oggi la maggior parte degli yoruba è cristiana o musulmana, ma molti partecipano ancora alle feste e consultano Ifá, e milioni di persone nelle Americhe praticano religioni di origine yoruba.

Metti alla prova ciò che sai

8 domande su Religione yoruba, con ogni risposta spiegata. Altri quiz · Scheda stampabile per insegnanti

  1. Domanda 1 di 8

    Chi è l’essere supremo nella religione yoruba?

    Mostra la risposta

    Olodumare. Olodumare è distante e unico e non riceve santuari; sono gli orisa ad agire nel mondo.

  2. Domanda 2 di 8

    In quanti odu, o figure, è organizzato il corpus di Ifá?

    Mostra la risposta

    256. 16 odu principali e 240 loro combinazioni, ciascuna con molti versi.

  3. Domanda 3 di 8

    Che cosa significa «babalawo», il titolo di un sacerdote di Ifá?

    Mostra la risposta

    Padre dei segreti. Il babalawo getta noci di palma o una catena divinatoria e recita i versi degli odu.

  4. Domanda 4 di 8

    In quale città, secondo il mito yoruba, fu creato il mondo?

    Mostra la risposta

    Ile-Ife. Ile-Ife fiorì come città sacra dal 1000 d.C. circa.

  5. Domanda 5 di 8

    Sango è l’orisa…

    Mostra la risposta

    Del tuono. Osun regna sui fiumi e sull’amore, Ogun sul ferro e sul lavoro, Esu sui crocevia.

  6. Domanda 6 di 8

    Che cosa divenne a Cuba il culto yoruba degli orisa?

    Mostra la risposta

    La Santería, chiamata anche Lucumí. Il Candomblé nacque in Brasile; a Cuba gli yoruba ridotti in schiavitù identificarono spesso gli orisa con i santi cattolici.

  7. Domanda 7 di 8

    Che cos’è l’ori?

    Mostra la risposta

    Il destino di ogni persona, scelto prima della nascita. L’ase è il potere di far accadere le cose, e l’iwa pele è il buon carattere.

  8. Domanda 8 di 8

    Dove si trova il bosco sacro della dea fluviale Osun, patrimonio mondiale dell’UNESCO?

    Mostra la risposta

    Osogbo. Ogni agosto vi si celebrano due settimane di riti.

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Yoruba religion”
  2. UNESCO, “Ifa divination system” (Intangible Cultural Heritage, 2008)
  3. Jacob K. Olupona, City of 201 Gods: Ilé-Ifẹ̀ in Time, Space, and the Imagination (University of California Press, 2011)
  4. Wande Abimbola, Ifá: An Exposition of Ifá Literary Corpus (Oxford University Press Nigeria, 1976)