Capitolo I
Che cosa significa
L’oshe è il segno del potere di Ṣàngó: tuono, fulmine e fuoco, e con essi la giustizia, perché si credeva che il fulmine colpisse bugiardi e ladri. Portando il bastone nella danza, il devoto rende presente il dio.
Molti oshe raffigurano una donna inginocchiata, dalla cui testa si leva la doppia lama. È una devota, calma ed equilibrata, che regge con compostezza il potere esplosivo del dio, così come il culto trasforma il pericolo in benedizione.
Capitolo II
Da dove viene
La tradizione yoruba ricorda Ṣàngó come uno dei primi re di Oyo, il regno che in seguito divenne un grande impero, trasformato in orisa dopo la morte. Gli intagliatori di Oyo realizzavano oshe per i suoi sacerdoti, e le asce di pietra preistoriche, riportate alla luce dall’aratro, venivano conservate sui suoi altari come pietre del tuono.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
A Oyo e in altre città yoruba si tengono feste di Ṣàngó, e i suoi devoti in Nigeria e nelle Americhe danzano ancora con l’oshe. I bastoni intagliati sono molto apprezzati nelle collezioni d’arte africana.