Capitolo I
Che cosa significa
Il fulmine è il segno di Zeus, sovrano degli dèi e del cielo. La folgore era la sua arma e la sua voce: con essa sconfisse i Titani e il mostro Tifone, e colpì chi violava i giuramenti o offendeva gli dèi. Rappresentava l’autorità suprema, protettrice e terribile al tempo stesso.
I luoghi colpiti dal fulmine erano considerati toccati dal dio. I Greci li recintavano; i Romani chiamavano un luogo simile bidental, e lì i sacerdoti seppellivano la terra colpita dal fulmine.
Capitolo II
Da dove viene
Gli artisti greci raffiguravano il fulmine come un fascio di fiamme o di punte acuminate alle due estremità, stretto nella mano alzata di Zeus. Compare sui vasi dipinti dal VI secolo a.C. e sulle monete di molte città greche, in particolare Elide, che amministrava il santuario di Zeus a Olimpia.
Roma adottò l’immagine per Giove. Un fulmine alato decorava gli scudi romani, e l’emblema passò nei distintivi degli eserciti successivi.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
Il fulmine alato è ancora un emblema comune in ambito militare e aeronautico. Compare nell’architettura di stile classico ed è l’attributo con cui nei musei si riconoscono le statue di Zeus e di Giove.