Capitolo I
Dai frati ai tribunali
All’inizio del XIII secolo il papato si trovò di fronte a movimenti religiosi popolari che giudicava eretici, soprattutto i catari della Francia meridionale. Dopo la crociata albigese, negli anni Trenta del Duecento papa Gregorio IX cominciò a incaricare inquisitori, per lo più frati domenicani e francescani, di percorrere le regioni colpite. La parola viene dal latino inquisitio, indagine. Questi inquisitori medievali convocavano le comunità, ascoltavano confessioni e denunce e tenevano registri accurati. Non erano un unico ufficio centrale, ma singoli giudici dotati di autorità papale.
L’Inquisizione spagnola era diversa. Nel 1478 papa Sisto IV permise a Ferdinando d’Aragona e a Isabella di Castiglia di nominare i propri inquisitori, e l’istituzione che ne nacque rispondeva in gran parte alla corona. Il suo primo bersaglio furono i conversos, ebrei convertiti al cristianesimo, spesso sotto pressione dopo i tumulti del 1391, e i loro discendenti. Molti cristiani di antica data li sospettavano di praticare l’ebraismo in segreto. Dopo il 1492, quando la Spagna espulse gli ebrei che rifiutavano il battesimo, il numero dei convertiti crebbe. In seguito i tribunali si rivolsero ai moriscos, convertiti dall’islam, ai protestanti e a reati come la bestemmia e la bigamia.
Molti accusati erano persone di condizione modesta: bottegai, artigiani, medici e le loro mogli, che i vicini denunciavano perché cambiavano la biancheria il sabato, evitavano la carne di maiale o accendevano candele il venerdì sera. Alcuni di loro praticavano davvero l’ebraismo in segreto, spesso a grande rischio; altri erano cristiani sinceri che avevano conservato usanze familiari prive di significato religioso, o che erano stati denunciati da rivali. Gli atti dei tribunali conservano le loro testimonianze, e attraverso di essi gli storici possono ascoltare le voci di donne e uomini che cercarono di aggrapparsi a un’identità ereditata sotto pressione.
Il Portogallo seguì nel 1536, e la sua Inquisizione perseguì i convertiti dall’ebraismo con particolare accanimento, con un tribunale a Goa dal 1560. Nel 1542 papa Paolo III creò l’Inquisizione romana per contrastare le idee protestanti in Italia. Era diretta da una congregazione di cardinali e divenne nota come Sant’Uffizio.