Capitolo I
Che cosa significa
Per i cristiani la croce è il segno della morte di Gesù e di ciò che quella morte ha compiuto: il perdono dei peccati e la riconciliazione tra Dio e l’umanità. Poiché credono che egli sia risorto, è anche un segno di vittoria sulla morte.
Paolo scrisse che la croce era «stoltezza» per alcuni e «pietra d’inciampo» per altri, dato che la crocifissione era la punizione romana più infamante. Trasformare uno strumento di esecuzione in un segno di speranza è il cuore del suo significato.
Capitolo II
Da dove viene
I primi cristiani tracciavano il segno della croce sulla fronte, ma raramente la raffiguravano nell’arte, forse perché la crocifissione era ancora in uso. Preferivano segni come il pesce e l’àncora. Dopo il sostegno dell’imperatore Costantino al cristianesimo e l’abolizione della crocifissione nel IV secolo, la croce divenne l’emblema pubblico della fede. Le immagini di Cristo in croce si diffusero dal V e VI secolo.
Nacquero forme regionali: la croce greca a bracci uguali, la croce ortodossa con il suppedaneo obliquo, la croce celtica con il suo anello.
Capitolo III
Dove lo si vede oggi
La croce corona le chiese, si porta al collo e compare sulle bandiere di molti paesi, dalle croci nordiche alla croce di San Giorgio. Le processioni la portano in testa, e molti cristiani si fanno il segno della croce quando pregano.