Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Ordini segreti

Massoneria

La fratellanza nata dalle logge degli scalpellini e divenuta una società mondiale di rituali, beneficenza e socialità, che dalla prima Gran Loggia del 1717 suscita ammirazione e sospetto.

Storia documentata

Il nucleo di questa vicenda è sostenuto da documenti, archeologia o fonti coeve.

Quando
Dal 1600 circa a oggi (prima Gran Loggia nel 1717)
Dove
Scozia e Inghilterra, poi in tutto il mondo

In breve

  1. I.La massoneria è un’organizzazione fraterna i cui membri si riuniscono in logge e usano gli strumenti e il linguaggio dell’arte muraria come simboli di perfezionamento morale.
  2. II.Le sue radici affondano nelle logge di mestiere dei muratori, soprattutto in Scozia intorno al 1600, che a poco a poco cominciarono ad ammettere gentiluomini che non erano costruttori.
  3. III.La fondazione di una Gran Loggia a Londra nel 1717 segna l’inizio della massoneria moderna organizzata, che si diffuse poi rapidamente in Europa, nelle Americhe e nell’Impero britannico.
  4. IV.I suoi rituali riservati e i giuramenti di segretezza ne hanno fatto un frequente oggetto di sospetti e teorie del complotto, che secondo gli storici non trovano riscontro nelle prove.

Che cosa mostrano le prove

  • I verbali di logge scozzesi sopravvivono dal 1599, e gli Statuti di Schaw, che regolavano i muratori, risalgono al 1598.
  • Elias Ashmole annotò la propria ammissione in una loggia a Warrington nel 1646.
  • Secondo il resoconto di Anderson del 1738, quattro logge londinesi formarono una Gran Loggia nel 1717 (alcuni storici la datano al 1721 circa), e le *Costituzioni* di James Anderson furono pubblicate nel 1723.
  • Papa Clemente XII condannò la massoneria nel 1738, e la Chiesa cattolica ne vieta tuttora l’appartenenza.
  • Nel Settecento le logge massoniche furono importanti luoghi d’incontro della socialità illuminista.

Che cosa si racconta

  • La tradizione massonica fa risalire l’arte ai costruttori del Tempio di Salomone e al suo leggendario maestro Hiram Abiff.
  • Alcuni autori sostengono che la massoneria discenda dai Templari.
  • Le teorie del complotto sostengono che i massoni controllino segretamente governi, banche o la Chiesa.
  • Si dice comunemente che simboli massonici siano stati nascosti in edifici e banconote per segnalare un potere occulto.

Capitolo I

Dalle logge degli scalpellini a una fratellanza di gentiluomini

Nella Britannia medievale i muratori che costruivano chiese e castelli si spostavano da un cantiere all’altro e si organizzavano in logge dotate di regole, leggende e modi per riconoscersi a vicenda. In Scozia, intorno al 1600, William Schaw, sovrintendente ai lavori del re Giacomo VI, emanò statuti che regolavano queste logge, e alcune di esse cominciarono a tenere verbali. Nel corso del Seicento tali logge ammisero sempre più uomini che non erano muratori di mestiere, noti come massoni accettati o speculativi. L’antiquario Elias Ashmole annotò la propria ammissione nel 1646.

Secondo il resoconto successivo di James Anderson, del 1738, il 24 giugno 1717 quattro logge londinesi si riunirono nella taverna Goose and Gridiron e formarono una Gran Loggia, eleggendo un Gran Maestro che le presiedesse. Le sue Costituzioni, compilate dal pastore presbiteriano James Anderson e pubblicate nel 1723, chiedevano ai membri di seguire la legge morale e di evitare all’interno della loggia le dispute religiose e politiche. Una Gran Loggia rivale, quella dei cosiddetti Antichi, nacque nel 1751, e le due si unirono nel 1813 nella Gran Loggia Unita d’Inghilterra.

La massoneria si diffuse con i commerci, gli eserciti e l’impero. Sorsero logge in Francia, nei Paesi Bassi, negli Stati tedeschi, nelle colonie americane, in India e oltre, e furono elaborati molti nuovi gradi rituali, soprattutto in Francia. In molti Paesi le logge divennero anche luoghi in cui si sperimentavano nella pratica nuove idee di cittadinanza, merito e fratellanza. Tra i membri celebri vi furono Benjamin Franklin, George Washington, Mozart e Voltaire, anche se la stragrande maggioranza dei massoni era composta da comuni professionisti, commercianti e ufficiali, i cui nomi compaiono soltanto nei registri delle logge.

Capitolo II

Che cosa mostrano i documenti

Poiché le logge tenevano libri dei verbali, registri dei membri e costituzioni a stampa, la massoneria è una delle associazioni volontarie meglio documentate dell’Europa della prima età moderna. Questi documenti mostrano membri che si riunivano per celebrare rituali d’iniziazione, cenare, discutere idee e raccogliere fondi per beneficenza. Storici come Margaret Jacob hanno mostrato come le logge riunissero mercanti, aristocratici, professionisti ed ecclesiastici in un contesto in cui praticavano elezioni, costituzioni e dibattito.

Ai massoni è richiesto di credere in un Essere supremo, spesso chiamato Grande Architetto dell’Universo, ma la fratellanza non si presenta come una religione e ammette uomini di fedi diverse. In pratica le prime logge erano in gran parte protestanti, ma in molti luoghi dal Settecento furono accolti anche membri ebrei. La Chiesa cattolica condannò la massoneria nel 1738, contestandone la segretezza, i giuramenti e l’indifferentismo religioso, e in alcuni Paesi cattolici le logge furono poi associate alla politica liberale e anticlericale.

Singoli massoni sono stati certamente coinvolti in politica, rivoluzioni e scandali. I documenti non confermano tuttavia l’idea che la massoneria nel suo insieme abbia diretto gli eventi mondiali. Le sue logge sono state di solito locali, varie e spesso divise tra loro. Oggi i massoni nel mondo sono diversi milioni, organizzati in Gran Logge nazionali e regionali indipendenti, con regole differenti.

Capitolo III

Segretezza, sospetto e immaginario popolare

Il rituale massonico racconta la storia di Hiram Abiff, maestro costruttore del Tempio di Salomone, ucciso per essersi rifiutato di rivelare il segreto del maestro muratore. I massoni lo intendono in genere come un’allegoria dell’integrità piuttosto che come storia. Nel Settecento alcune logge adottarono anche leggende che collegavano le loro origini ai Templari, una tesi per la quale gli storici non hanno trovato alcuna prova.

La stessa segretezza che dava ai membri un senso di appartenenza spingeva gli estranei a immaginare scopi sinistri. Dopo la Rivoluzione francese scrittori come Augustin Barruel attribuirono lo sconvolgimento ai massoni e agli Illuminati di Baviera. Negli Stati Uniti la scomparsa di William Morgan nel 1826, dopo che aveva minacciato di pubblicare i rituali massonici, diede vita a un movimento politico antimassonico. Nel Novecento la Germania nazista e altri regimi autoritari perseguitarono i massoni, collegandoli spesso a miti cospirativi antisemiti.

Oggi la massoneria è in gran parte trasparente sulla propria esistenza, sulle proprie sedi e sulle attività benefiche, e i suoi rituali sono pubblicati da tempo. Eppure l’immagine della fratellanza segreta e onnipotente sopravvive in romanzi, film e nella cultura complottista online, spesso molto lontana dalle riunioni di loggia e dalle cene di beneficenza descritte dai documenti. Molte logge organizzano oggi giornate di apertura al pubblico, pubblicano la propria storia e accolgono i ricercatori nelle loro biblioteche e nei loro archivi.

Domande frequenti

La massoneria è una religione?

I massoni dicono di no. I membri devono credere in un Essere supremo, ma la fratellanza non ha una dottrina comune della salvezza e ammette uomini di molte fedi. Alcune Chiese la considerano tuttavia incompatibile con il proprio insegnamento.

La massoneria è una società segreta?

La sua esistenza, i luoghi di riunione dei membri e gran parte dei suoi rituali sono pubblici. È più corretto descriverla come una società con cerimonie riservate e modi di riconoscimento che i membri promettono di non rivelare.

Fonti e letture consigliate

  1. David Stevenson, The Origins of Freemasonry: Scotland’s Century, 1590–1710 (Cambridge University Press, 1988)
  2. Margaret C. Jacob, Living the Enlightenment: Freemasonry and Politics in Eighteenth-Century Europe (Oxford University Press, 1991)
  3. Jessica L. Harland-Jacobs, Builders of Empire: Freemasons and British Imperialism, 1717–1927 (University of North Carolina Press, 2007)