Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Tradizioni esoteriche e occulte

I culti misterici antichi

I culti misterici antichi, dai riti di Demetra a Eleusi al culto romano di Mitra e Iside, offrivano iniziazioni segrete e speranza oltre la morte. Che cosa rivelano le prove.

Storia documentata

Il nucleo di questa vicenda è sostenuto da documenti, archeologia o fonti coeve.

Quando
Dal VI secolo a.C. circa al IV secolo d.C.
Dove
Grecia, Egitto e Impero romano

In breve

  1. I.I culti misterici erano associazioni religiose antiche che ammettevano i membri attraverso riti segreti di iniziazione, che gli iniziati giuravano di non rivelare mai.
  2. II.I più celebri erano i Misteri di Demetra e Persefone a Eleusi, vicino ad Atene, celebrati per molti secoli.
  3. III.Nell’Impero romano i misteri di Iside e di Mitra si diffusero ampiamente, accanto a quelli di Dioniso, di Cibele e di altre divinità.
  4. IV.I loro segreti furono custoditi in modo straordinario, perciò gli storici li ricostruiscono a partire dall’archeologia, dalle iscrizioni e da sparsi riferimenti letterari.

Che cosa mostrano le prove

  • Il santuario di Eleusi e la sua sala delle iniziazioni, il *Telesterion*, sono stati scavati.
  • A Eleusi gli iniziati bevevano una bevanda d’orzo chiamata *kykeon*.
  • In tutto l’Impero romano sono stati trovati centinaia di templi di Mitra, tra cui uno a Londra scoperto nel 1954.
  • Apuleio descrisse un’iniziazione ai misteri di Iside nel II secolo d.C.
  • Il santuario eleusino decadde alla fine del IV secolo d.C.

Che cosa si racconta

  • Gli iniziati credevano che i misteri assicurassero una sorte più felice dopo la morte.
  • Gli autori antichi dicono che i riti eleusini culminavano in cose fatte, dette e mostrate in una luce abbagliante.
  • Alcuni studiosi moderni hanno ipotizzato che il *kykeon* contenesse un allucinogeno, una teoria che la maggior parte degli storici respinge.
  • Alcuni scrittori dell’Ottocento sostennero che il cristianesimo delle origini avesse copiato i culti misterici, una tesi oggi ampiamente messa in dubbio.

Capitolo I

L’iniziazione nel mondo antico

Accanto al culto pubblico delle città e delle famiglie, il mondo mediterraneo antico conosceva un altro tipo di esperienza religiosa: i misteri. Erano riti di iniziazione, aperti a chi sceglieva di sottoporvisi, in cui i partecipanti vivevano qualcosa che giuravano di non rivelare mai. La parola greca mysteria è legata a myein, «chiudere» le labbra o gli occhi, e gli iniziati erano chiamati mystai. Aderire non significava abbandonare gli altri dèi; aggiungeva un legame personale con una divinità particolare e, spesso, la speranza di una sorte migliore dopo la morte.

I più celebri erano i Misteri di Demetra e di sua figlia Persefone a Eleusi, vicino ad Atene. L’Inno omerico a Demetra, composto probabilmente nel VII o VI secolo a.C., racconta come Ade rapì Persefone portandola negli inferi, come il dolore di Demetra provocò la carestia e come madre e figlia si ricongiunsero per una parte di ogni anno. Ogni autunno gli iniziati si purificavano nel mare, andavano in processione da Atene e, nella grande sala chiamata Telesterion, assistevano a ciò che gli autori antichi chiamavano cose fatte, cose dette e cose mostrate. Uomini e donne, liberi e schiavi, potevano essere iniziati, purché parlassero greco e non fossero macchiati di sangue.

Nell’Impero romano altri misteri si diffusero ampiamente. I devoti della dea egizia Iside celebravano iniziazioni descritte nell’Asino d’oro, un romanzo di Apuleio scritto nel II secolo d.C. Il culto di Mitra, popolare tra soldati, funzionari e mercanti dalla fine del I al IV secolo d.C., si riuniva in piccoli templi simili a grotte. Altri misteri onoravano Dioniso, la Grande Madre Cibele e gli dèi di Samotracia.

Capitolo II

Che cosa sappiamo e che cosa rimase segreto

I segreti furono custoditi in modo straordinario, perciò le prove sono indirette: iscrizioni, resti di templi, opere d’arte, accenni fugaci nella letteratura e, nei secoli successivi, resoconti ostili di scrittori cristiani. A Eleusi gli archeologi hanno scavato il santuario e il Telesterion, e le fonti antiche ci dicono che gli iniziati bevevano il kykeon, una bevanda d’orzo aromatizzata con la menta, e che il culmine comportava una rivelazione in mezzo a una luce abbagliante. Cicerone, anch’egli iniziato, scrisse che i misteri insegnavano a vivere con gioia e a morire con una speranza migliore. Nel 415 a.C. il generale ateniese Alcibiade fu accusato di aver parodiato i riti in una casa privata, il che mostra quanto fosse presa sul serio la profanazione.

Per Mitra l’archeologia è ricca. Centinaia di templi, chiamati mithraea, sono stati trovati dalla Siria alla Britannia, tra cui il Mitreo di Londra, scoperto nel 1954. Quasi tutti contengono un’immagine di Mitra che uccide un toro, la tauroctonia, circondata da simboli astrali. Le iscrizioni, e un mosaico pavimentale di Ostia che ne mostra i simboli, indicano sette gradi di iniziazione, dal Corvo al Padre. Dai lavori di Franz Cumont intorno al 1900 gli studiosi discutono di quanto il culto romano derivasse dal dio iranico Mithra; oggi la maggior parte lo considera in gran parte una creazione romana che usava nomi e immagini persiani. Per Iside il racconto di Apuleio è vivido ma letterario, e si ferma ostentatamente prima di rivelare il rito centrale.

Le teorie sul nucleo segreto dei misteri si sono moltiplicate. Una proposta ben nota, secondo cui il kykeon eleusino conteneva un allucinogeno derivato dalla segale cornuta, fu avanzata nel 1978 da R. Gordon Wasson, Albert Hofmann e Carl Ruck; resta speculativa e non è accettata dalla maggior parte degli storici.

Capitolo III

I misteri nell’immaginario successivo

Proprio perché erano segreti, i misteri hanno a lungo invitato alla speculazione. Gli umanisti del Rinascimento vi videro una filosofia nascosta, e dal Settecento i massoni e altre società modellarono le proprie iniziazioni in parte su ciò che immaginavano fossero stati gli antichi misteri. L’opera di Mozart Il flauto magico (1791), con le sue prove del fuoco e dell’acqua e i suoi sacerdoti di Iside e Osiride, riflette questo fascino massonico.

Gli studiosi si sono chiesti anche quale rapporto ci fosse tra i misteri e il cristianesimo delle origini, che si diffuse nello stesso mondo e parlava anch’esso di rinascita, pasti sacri e speranza oltre la morte. Alcuni scrittori dell’Ottocento e del primo Novecento sostennero che il cristianesimo avesse preso in prestito direttamente dai culti misterici. La maggior parte degli storici oggi è più cauta, e indica un vocabolario e un ambiente religioso comuni piuttosto che una copia diretta, osservando che gran parte delle testimonianze sui culti è contemporanea al cristianesimo delle origini o successiva.

I riti stessi si spensero quando, alla fine del IV secolo d.C., entrarono in vigore le leggi imperiali contro i sacrifici pagani, ed Eleusi soffrì ulteriormente quando i Goti razziarono la Grecia negli anni 390. Oggi le sue rovine sono un sito archeologico, e si possono visitare mithraea sotto la basilica di San Clemente a Roma e nella City di Londra. Alcuni pagani moderni hanno creato nuovi riti ispirati agli antichi misteri, riconoscendo che le cerimonie originali non possono essere recuperate. Per la maggior parte dei visitatori il fascino sta in un segreto antico che, per una volta, fu davvero mantenuto.

Domande frequenti

Sappiamo che cosa accadeva nei Misteri eleusini?

Solo a grandi linee. Conosciamo le purificazioni, la processione, il *kykeon* e una rivelazione culminante nel *Telesterion*, ma gli iniziati mantennero segreto il rito centrale con tale successo che il suo contenuto esatto è sconosciuto.

Il mitraismo era una religione persiana?

Il nome del dio e alcune immagini vengono dall’Iran, dove Mithra era un’antica divinità. La maggior parte degli storici, però, considera i misteri romani di Mitra, con i loro templi sotterranei, la scena dell’uccisione del toro e i sette gradi, in gran parte uno sviluppo romano.

Fonti e letture consigliate

  1. Walter Burkert, Ancient Mystery Cults (Harvard University Press, 1987)
  2. Hugh Bowden, Mystery Cults of the Ancient World (Thames & Hudson, 2010)
  3. Manfred Clauss, The Roman Cult of Mithras: The God and His Mysteries (Edinburgh University Press, 2000)