Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Mani

Mano dell’ahimsa

La mano dell’ahimsa, il palmo alzato con una ruota, emblema della non violenza nel giainismo: che cosa significano il gesto e la parola, e il suo posto nel simbolo giainista.

Detto anche Mano della non violenza · Ahimsa hand

In breve

  1. I.La mano dell’ahimsa è un palmo aperto e alzato con una ruota al centro.
  2. II.Dentro la ruota è scritta la parola ahimsa, «non violenza», il primo principio del giainismo.
  3. III.La mano alzata significa «fermati»: fermati e rifletti prima di agire, per non fare del male ad alcun essere vivente.
  4. IV.Fa parte dell’emblema adottato da tutti i gruppi giainisti nel 1974–75.

Capitolo I

Che cosa significa

L’ahimsa Non violenza: non nuocere ad alcun essere vivente con il pensiero, la parola o l’azione. Centrale nel giainismo. Glossario, la non violenza, è il cuore dell’etica giainista: nessun essere vivente, per quanto piccolo, deve essere danneggiato con il pensiero, la parola o l’azione. La mano alzata è il gesto di rassicurazione che si incontra nella scultura indiana, e qui dice anche «fermati». Prima di agire, fermati e considera il male che la tua azione potrebbe causare.

La ruota nel palmo è la ruota del dharma, l’insegnamento, e anche il ciclo delle rinascite, che le azioni dannose mantengono in moto e che la non violenza può portare alla quiete.

Capitolo II

Da dove viene

Il palmo alzato, l’abhaya mudra o gesto dell’assenza di paura, è antichissimo nell’arte indiana. La mano dell’ahimsa come emblema giainista a sé stante prese forma nel XX secolo e fu fissata quando le comunità giainiste di tutte le correnti concordarono un simbolo comune nel 1974–75, per il 2.500° anniversario del nirvana Letteralmente «estinzione», come di una fiamma: nel buddhismo, la fine della brama e della sofferenza e la liberazione dalla rinascita. Glossario di Mahavira.

Capitolo III

Dove lo si vede oggi

La mano compare su templi, libri, riviste e siti web giainisti, spesso all’interno dell’emblema giainista completo. È molto usata nelle campagne per la non violenza e il vegetarianismo.

Domande frequenti

Qual è l’emblema ufficiale del giainismo?

Una figura che disegna il contorno dell’universo secondo la cosmologia giainista e contiene una svastica, i tre punti e la mezzaluna, la mano dell’ahimsa e, in basso, il motto parasparopagraho jivanam, «gli esseri viventi si servono a vicenda». Fu adottato per il 2.500° anniversario della liberazione di Mahavira.

Fin dove arriva la non violenza giainista?

Molto lontano. Monaci e monache spazzano il cammino davanti a sé per non calpestare insetti, e molti laici giainisti evitano gli ortaggi a radice, il cibo dopo il tramonto e i lavori che danneggiano gli esseri viventi.

Fonti e letture consigliate

  1. Paul Dundas, The Jains (Routledge, 2nd ed. 2002)
  2. Encyclopaedia Britannica, “Religious symbolism and iconography”