Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Ombre della fede · Riti di sangue e di giudizio

L’ordalia

Come i tribunali medievali chiedevano a Dio di giudicare con fuoco, acqua e duello, perché la Chiesa si ritirò nel 1215 e perché le ordalie forse funzionavano.

Questa pagina descrive persecuzioni e violenze del passato. È scritta come storia, senza dettagli crudi.

Quando
c. 500–1215 in Europa, con esempi più antichi e più tardi in tutto il mondo
Dove
Europa cristiana latina, ma anche Vicino Oriente antico, India e Africa

In cifre

  • 1215l’anno in cui il Concilio Lateranense IV vietò al clero di benedire le ordalie
  • 3 giornil’attesa abituale prima che la mano che aveva portato il ferro rovente venisse sbendata ed esaminata
  • 1819l’anno in cui il Parlamento abolì il duello giudiziario in Inghilterra, dopo che un caso lo aveva riportato in vita nel 1818

In breve

  1. I.Nell’ordalia una persona accusata di un crimine si sottoponeva a una prova fisica, come portare un ferro rovente o essere calata in acqua, nella convinzione che Dio avrebbe rivelato la verità.
  2. II.Le ordalie furono usate in tutta l’Europa altomedievale a partire dal VI secolo circa, accanto al duello giudiziario, e prove simili compaiono nell’antica Mesopotamia, in India e in parti dell’Africa.
  3. III.Nel 1215 il Concilio Lateranense IV vietò ai sacerdoti di benedire le ordalie, e senza la partecipazione della Chiesa la pratica scomparve presto dalla maggior parte dei tribunali europei.
  4. IV.Gli storici moderni sostengono che le ordalie fossero usate di rado e in modo selettivo, e che il timore del giudizio divino possa averle rese un modo rozzo ma funzionante di distinguere i colpevoli dagli innocenti.

Cronologia

  1. c. 1754 a.C.Le leggi di Hammurabi di Babilonia prescrivono un’ordalia del fiume per chi è accusato di stregoneria.
  2. VI secoloI codici di legge dei Franchi menzionano l’ordalia del calderone, in cui l’accusato doveva recuperare un oggetto dall’acqua bollente.
  3. IX secoloCarlo Magno e i suoi successori approvano le ordalie, mentre l’arcivescovo Agobardo di Lione scrive contro di esse e contro i duelli giudiziari.
  4. 1166In Inghilterra l’Assise di Clarendon sottopone i sospettati di crimini gravi all’ordalia dell’acqua fredda.
  5. 1215Il canone 18 del Concilio Lateranense IV vieta al clero di benedire le ordalie.
  6. 1219La corona inglese ordina ai suoi giudici di trovare altri modi per processare gli accusati, aprendo la strada al processo con giuria.
  7. 1818–1819Un imputato in Inghilterra rivendica il diritto al duello giudiziario; il Parlamento lo abolisce l’anno seguente.

Che cosa mostrano i documenti

  • Le ordalie europee più comuni erano quelle del ferro rovente, dell’acqua bollente, dell’acqua fredda e, per gli uomini liberi in alcuni luoghi, il duello giudiziario.
  • Le ordalie erano riti religiosi, celebrati in chiesa o nelle sue vicinanze, con una messa, preghiere e la benedizione del ferro o dell’acqua da parte di un sacerdote.
  • Le ordalie si usavano in genere solo quando mancavano altre prove, come testimoni o congiuratori.
  • Il Concilio Lateranense IV del 1215 vietò al clero di prendervi parte, e i tribunali secolari della maggior parte d’Europa abbandonarono le ordalie nel giro di pochi decenni.
  • Alcuni registri giudiziari, come un registro del XIII secolo di Várad, in Ungheria, mostrano che molte persone sottoposte all’ordalia del ferro rovente furono dichiarate innocenti.

Che cosa dice la leggenda

  • Si dice spesso che le ordalie fossero concepite in modo che tutti fallissero; i registri superstiti suggeriscono che una parte consistente di coloro che vi si sottoponevano veniva scagionata.
  • La «prova dell’acqua» inflitta alle streghe nel XVI e XVII secolo è spesso considerata una pratica medievale, ma fu una ripresa successiva, mai approvata dalla Chiesa e spesso illegale.
  • Le ordalie vengono talvolta descritte come una peculiarità del cristianesimo; prove simili si trovano nel diritto babilonese, nei testi giuridici indù e nelle consuetudini dell’Africa occidentale.
  • Il duello giudiziario viene talvolta immaginato come uno scontro all’ultimo sangue tra nobili; in pratica era regolamentato, poteva coinvolgere campioni prezzolati e spesso finiva prima che una delle parti venisse uccisa.

Capitolo I

Chiedere a Dio di giudicare

Nell’Europa altomedievale i tribunali si trovavano spesso davanti a un problema senza soluzioni facili. Quando un crimine non aveva testimoni e l’accusato negava, come si poteva conoscere la verità? Una risposta era rimettere il caso a Dio. L’accusato si sottoponeva a una prova, un’ordalia, e il risultato avrebbe mostrato se il cielo lo giudicava innocente o colpevole. La parola inglese ordeal viene dall’antico inglese ordal, che significa «giudizio».

Esistevano diverse forme comuni. Nell’ordalia del ferro rovente, l’accusato portava una barra di ferro arroventata per una distanza stabilita; la mano veniva poi fasciata e, dopo circa tre giorni, esaminata. Se guariva in modo pulito, la persona era innocente; se suppurava, colpevole. Nell’ordalia dell’acqua bollente, l’accusato recuperava una pietra o un anello da un calderone, e la mano veniva giudicata allo stesso modo. Nell’ordalia dell’acqua fredda, l’accusato veniva calato in uno stagno o in un fiume benedetto da un sacerdote: l’acqua, essendo pura, si riteneva accogliesse l’innocente, perciò affondare significava innocenza, e la persona veniva poi tirata fuori con una corda. Galleggiare significava che l’acqua la respingeva.

Non erano semplici usanze popolari. Erano solenni riti della Chiesa. L’accusato digiunava e assisteva alla messa, il sacerdote benediceva il ferro o l’acqua, e le preghiere chiedevano a Dio di rivelare la verità. Le ordalie erano riservate a questioni gravi, e spesso a persone di basso rango, a stranieri o a coloro la cui parola non era considerata affidabile. I registri suggeriscono che i giudici preferivano spesso un compromesso o un accordo, e che la minaccia dell’ordalia veniva usata più spesso dell’ordalia stessa. Gli uomini liberi potevano invece discolparsi con un giuramento, sostenuti da vicini che giuravano sulla loro buona reputazione, oppure con il duello giudiziario, in cui le parti o i loro campioni combattevano secondo regole fissate dal tribunale.

Capitolo II

Le ordalie fuori dall’Europa

L’idea che gli dèi potessero giudicare attraverso una prova fisica è molto più antica del cristianesimo medievale. Le leggi di Hammurabi di Babilonia, del 1754 a.C. circa, ordinano a chi è accusato di stregoneria di gettarsi nel fiume; se il fiume lo travolge, il suo accusatore ne prende la casa, e se sopravvive, l’accusatore viene messo a morte. La Bibbia ebraica descrive un rito per la moglie sospettata di adulterio, che beve una mistura di acqua santa e polvere, lasciando l’esito a Dio. La tradizione ebraica successiva, come riportato nella Mishnah, afferma che il rito fu sospeso da Rabban Yohanan ben Zakkai nel I secolo d.C., e non poté più essere celebrato dopo la distruzione del Secondo Tempio.

In India, i testi giuridici noti come Dharmashastra descrivono una serie di ordalie, o divya, tra cui la bilancia, il fuoco, l’acqua e il veleno, da usare quando le prove umane venivano meno. In parti dell’Africa occidentale, osservatori europei riferirono ancora nel XIX e XX secolo di ordalie che prevedevano una bevanda preparata con la corteccia di un albero velenoso. Le comunità ebraiche medievali in Europa, al contrario, in genere non usavano le ordalie, e gli ebrei ne erano spesso esentati da privilegi regi. Queste tradizioni si svilupparono in modo indipendente, il che suggerisce che l’ordalia rispondesse a un bisogno umano comune: un modo per risolvere le controversie quando mancavano le prove e la comunità voleva una decisione che potesse accettare.

Capitolo III

Il divieto del 1215 e perché le ordalie forse funzionavano

Anche quando le ordalie erano comuni, alcuni uomini di Chiesa ne dubitavano. Nel IX secolo l’arcivescovo Agobardo di Lione sostenne che Dio non aveva mai promesso di rivelare verità nascoste attraverso il ferro rovente o i duelli, e nei secoli successivi diversi papi espressero perplessità. Nel XII secolo gli studiosi di diritto canonico si chiedevano se fosse lecito tentare Dio pretendendo un miracolo a comando. Anche le nuove università privilegiavano una prova razionale basata su testimoni e indizi.

Il passo decisivo arrivò con il Concilio Lateranense IV nel 1215. Il canone 18 vietò al clero di benedire o consacrare le ordalie dell’acqua bollente o fredda e del ferro rovente. Poiché l’ordalia dipendeva dalla benedizione del sacerdote, questa fu di fatto la sua fine. In Inghilterra il governo ordinò ai giudici nel 1219 di trovare altri modi per trattare gli accusati, e la giuria processuale crebbe fino a colmare il vuoto. Sul continente i tribunali svilupparono la procedura inquisitoria, che si basava su prove scritte e, col tempo, sulla confessione, talvolta estorta con la tortura.

Perché le ordalie furono accettate così a lungo? Gli storici hanno proposto diverse risposte. Robert Bartlett ha mostrato che le ordalie venivano usate con parsimonia e che i loro risultati erano aperti all’interpretazione di sacerdoti e giudici. L’economista Peter Leeson ha sostenuto che le ordalie potrebbero aver funzionato proprio grazie alla fede: un colpevole convinto che Dio lo avrebbe smascherato aveva buone ragioni per confessare o accordarsi prima, mentre un innocente era più disposto ad affrontare la prova. I funzionari, a loro volta, potevano giudicare «pulita» una mano o organizzare le cose in modo che la maggior parte di chi affrontava l’ordalia fino in fondo venisse scagionata. Un registro del XIII secolo di Várad, in Ungheria, che riporta centinaia di casi, mostra che molti di coloro che portarono il ferro rovente furono dichiarati innocenti.

Capitolo IV

Ciò che rimase dell’ordalia

L’ordalia scomparve dalla maggior parte della giustizia approvata dalla Chiesa entro una generazione dal 1215, ma lasciò tracce. Il duello giudiziario durò più a lungo, soprattutto in Inghilterra, dove nel Medioevo non fu mai formalmente abolito. Nel 1818 un uomo accusato di omicidio, Abraham Thornton, pretese il duello giudiziario in un appello privato; il suo accusatore rifiutò di combattere, e il Parlamento abolì la procedura nel 1819.

Anche la prova dell’acqua fredda ricomparve in forma diversa. Durante la caccia alle streghe del XVI e XVII secolo, folle e alcuni funzionari sottoponevano le presunte streghe alla «prova dell’acqua», conservando l’antica logica: galleggiare faceva pensare alla colpevolezza. Non era un rito della Chiesa, e molte autorità lo condannarono, ma mostra quanto a lungo sia sopravvissuta l’idea di un segno dal cielo. Gli storici vedono oggi l’ordalia medievale non tanto come superstizione, quanto come un serio tentativo, all’interno di una visione religiosa del mondo, di giungere a verdetti di cui una comunità potesse fidarsi. Oggi in inglese la parola ordeal sopravvive nel linguaggio quotidiano per indicare qualsiasi prova dolorosa, un discreto ricordo di un’epoca in cui i tribunali chiedevano a Dio di fare il lavoro dei giudici.

Domande frequenti

Che cos’era l’ordalia?

Una procedura giudiziaria in cui un accusato si sottoponeva a una prova fisica, come portare un ferro rovente o essere immerso nell’acqua, e l’esito veniva interpretato come il giudizio di Dio sulla sua colpevolezza o innocenza.

Perché le ordalie finirono?

Nel 1215 il Concilio Lateranense IV vietò al clero di benedire le ordalie. Senza il rito religioso la prova perse il suo significato, e i tribunali passarono ad altri metodi, come la giuria in Inghilterra e la procedura inquisitoria sul continente.

Le ordalie funzionavano davvero?

Non come prova della verità in sé, ma alcuni storici sostengono che la fede in esse spingesse i colpevoli a confessare o a trovare un accordo, mentre chi era sicuro della propria innocenza andava avanti, e che i funzionari potessero favorire esiti che lo scagionavano.

Fonti e letture consigliate

  1. Robert Bartlett, Trial by Fire and Water: The Medieval Judicial Ordeal (Clarendon Press, 1986)
  2. Peter T. Leeson, ‘Ordeals’, Journal of Law and Economics 55 (2012)
  3. Paul R. Hyams, ‘Trial by Ordeal: The Key to Proof in the Early Common Law’, in On the Laws and Customs of England, ed. Morris S. Arnold et al. (University of North Carolina Press, 1981)
  4. Margaret H. Kerr, Richard D. Forsyth and Michael J. Plyley, ‘Cold Water and Hot Iron: Trial by Ordeal in England’, Journal of Interdisciplinary History 22 (1992)