Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Oggetti sacri

Diya

Il diya, la piccola lampada a olio di terracotta del culto indù e di Diwali: che cosa significa la sua fiamma, come si usa nella preghiera e nelle feste, e il suo ruolo per giainisti e sikh.

Detto anche Deepa · Deepam · Lampada a olio · Dipa

In breve

  1. I.Un diya è una piccola lampada di terracotta o di ottone, riempita di olio o di ghee, con uno stoppino di cotone.
  2. II.La sua fiamma rappresenta la conoscenza che scaccia l’ignoranza, e la presenza del divino.
  3. III.Le lampade si fanno ondeggiare davanti alle immagini degli dèi nel rito quotidiano dell’arati.
  4. IV.A Diwali, la festa delle luci, case e strade si riempiono di file di diya.

Capitolo I

Che cosa significa

Il diya è la luce nella sua forma più umile: un piattino di terracotta con olio e uno stoppino. Nel pensiero indù la luce rappresenta la conoscenza e il divino, l’oscurità l’ignoranza. Accendere una lampada all’alba e al tramonto è un atto di preghiera, un invito al dio perché sia presente.

Durante l’arati Rito in cui si fa ondeggiare una lampada davanti all’immagine di un dio, per poi offrirla ai fedeli. Glossario, una lampada con una o molte fiamme viene fatta ondeggiare davanti all’immagine di un dio e poi offerta ai fedeli, che con le mani ne attirano il calore verso il viso. La fiamma condivisa è una benedizione che passa dal dio alle persone.

Capitolo II

Da dove viene

Le lampade di terracotta sono tra gli oggetti più antichi della vita quotidiana indiana. Compaiono nei rituali descritti nei testi indù dal I millennio d.C. in poi, e l’usanza delle file di lampade, dipavali, ha dato il nome alla festa di Diwali.

Accendono lampade anche i giainisti, che celebrano Diwali come la notte in cui Mahavira raggiunse la liberazione finale, e i sikh, che nello stesso periodo festeggiano il Bandi Chhor Divas.

Capitolo III

Dove lo si vede oggi

A Diwali milioni di diya ornano finestre, gradini e rive dei fiumi in India e nelle comunità indiane di tutto il mondo. In molte case si accende ogni mattina e ogni sera una lampada davanti all’altare di famiglia. Nelle settimane prima della festa i mercati si riempiono di diya di terracotta dipinti.

Domande frequenti

Perché si accendono i diya a Diwali?

Gli indù raccontano diverse storie, tra cui il ritorno di Rama nella sua città di Ayodhya, quando la gente accese lampade per accoglierlo, e l’accoglienza in casa di Lakshmi, dea della fortuna. I giainisti accendono lampade per ricordare la liberazione di Mahavira; i sikh, nello stesso periodo, celebrano la liberazione di Guru Hargobind.

Che cos’è l’arati?

Un rito in cui si fa ondeggiare in cerchio una lampada davanti all’immagine di un dio mentre si canta un inno. I fedeli poi passano le mani sopra la fiamma e si toccano gli occhi o la fronte, accogliendone la benedizione.

Fonti e letture consigliate

  1. Gavin Flood, An Introduction to Hinduism (Cambridge University Press, 1996)
  2. W. Owen Cole and Piara Singh Sambhi, The Sikhs: Their Religious Beliefs and Practices (Sussex Academic Press, 2nd ed. 1995)
  3. Paul Dundas, The Jains (Routledge, 2nd ed. 2002)
  4. Encyclopaedia Britannica, “Religious symbolism and iconography”