Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Cerchi e ruote

Kara

Il kara, il bracciale d’acciaio che i sikh portano come una delle cinque K: che cosa rappresenta, perché è di semplice acciaio e come si porta oggi.

Detto anche Bracciale sikh

In breve

  1. I.Il kara è un semplice bracciale di acciaio o di ferro, una delle cinque K portate dai sikh iniziati.
  2. II.Il suo cerchio, senza inizio né fine, rappresenta l’eternità di Dio.
  3. III.Ricorda a chi lo porta il legame con il Guru e il dovere di compiere solo il bene con la mano che lo indossa.
  4. IV.Lo portano anche molti sikh non iniziati.

Capitolo I

Che cosa significa

Il kara è un cerchio, e un cerchio non ha fine: rappresenta Dio, che è eterno. Portato al polso, di solito il destro, ricorda ai sikh che sono legati al Guru e a Dio, e che la mano che lo indossa non deve fare del male.

La sua semplicità conta. È fatto di acciaio o di ferro, non d’oro, per mostrare forza e umiltà anziché ricchezza.

Capitolo II

Da dove viene

Le cinque K furono date al Khalsa da Guru Gobind Singh quando fondò l’ordine nel 1699, come segni esteriori di una vita disciplinata. Il kara è la più semplice di esse ed è spesso la prima che portano i bambini.

Capitolo III

Dove lo si vede oggi

Il kara è portato dai sikh di tutto il mondo, uomini, donne e bambini, iniziati o no. Lo portano anche molte persone di origine punjabi di altre fedi, come segno di identità.

Domande frequenti

Che cosa sono le cinque K?

Cinque articoli di fede portati dai sikh iniziati: kesh (i capelli non tagliati), kangha (un pettine di legno), kara (il bracciale d’acciaio), kachera (calzoncini di cotone portati sotto gli abiti) e kirpan (una corta spada).

Perché acciaio e non oro?

L’acciaio è forte e umile. Un semplice bracciale di metallo mostra che si tratta di un segno di fede, non di un ornamento o di ricchezza.

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Five Ks”
  2. W. Owen Cole and Piara Singh Sambhi, The Sikhs: Their Religious Beliefs and Practices (Sussex Academic Press, 2nd ed. 1995)
  3. Encyclopaedia Britannica, “Religious symbolism and iconography”