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Islam

Laylat al-Qadr

Quando cade Laylat al-Qadr nel 2027: la Notte del Destino, tra le ultime dieci di Ramadan, quando iniziò la rivelazione del Corano: «migliore di mille mesi».

Prossima data

venerdì 5 marzo 2027

La 27ª notte di Ramadan, dal tramonto del 5 marzo all’alba del 6 marzo (calendario Umm al-Qura); può spostarsi di un giorno a seconda dell’avvistamento della luna. Molti la cercano in ogni notte dispari delle ultime dieci.

In breve

  1. I.Laylat al-Qadr, la Notte della Potenza o del Destino, è la notte in cui iniziò la rivelazione del Corano al profeta Maometto.
  2. II.Il Corano la definisce «migliore di mille mesi», una notte in cui gli angeli discendono e c’è pace fino all’alba.
  3. III.La sua data esatta è nascosta: i musulmani la cercano tra le notti dispari delle ultime dieci notti di Ramadan, soprattutto la 27ª.
  4. IV.La si trascorre in preghiera, recitando il Corano e chiedendo perdono; molti passano gli ultimi dieci giorni in ritiro nella moschea.

Capitolo I

Che cosa si celebra

I musulmani credono che la rivelazione del Corano sia iniziata in questa notte, quando l’angelo Gabriele venne da Maometto nella grotta di Hira, vicino alla Mecca, con le prime parole della sura 96: «Leggi! Nel nome del tuo Signore che ha creato». La breve sura 97, al-Qadr, è dedicata a questa notte: «La Notte della Gloria è migliore di mille mesi; in quella notte gli angeli e lo Spirito discendono ripetutamente, con il permesso del loro Signore, per ogni compito; c’è pace quella notte, fino al sorgere dell’alba».

Qadr significa sia potenza sia misura o decreto, e molti musulmani credono che in questa notte vengano decretate le vicende dell’anno a venire.

Capitolo II

Come si festeggia

La notte si trascorre svegli in adorazione: preghiere supplementari, lunghe recitazioni del Corano, ricordo di Dio e preghiere personali di perdono. Le moschee restano aperte tutta la notte e molte comunità fanno coincidere con la 27ª notte la conclusione del Corano, recitato nel corso del Ramadan nelle preghiere notturne del tarawih. Si fa la carità, perché si crede che le buone azioni compiute in questa notte vengano moltiplicate.

Molti musulmani devoti trascorrono gli ultimi dieci giorni di Ramadan in i‘tikaf, un ritiro nella moschea, seguendo l’esempio del Profeta, per non perdere la notte.

Capitolo III

Nel mondo

Nella 27ª notte la Grande Moschea della Mecca richiama una delle più grandi assemblee dell’anno. In Turchia la Kadir Gecesi è una delle notti sante in cui le moschee vengono illuminate, e la televisione e la stampa ne danno risalto. In Iran e presso i musulmani sciiti di altri Paesi le notti di Shab-e Qadr si osservano con veglie in cui i fedeli tengono il Corano sopra la testa; il 19 di Ramadan è anche l’anniversario del ferimento di Ali, che morì il 21.

Domande frequenti

Perché la data non è nota con certezza?

Secondo gli hadith, il Profeta disse ai suoi compagni di cercare la notte tra le notti dispari delle ultime dieci di Ramadan senza indicarne una. I dotti vedono in questa incertezza un incoraggiamento alla devozione in ognuna delle ultime dieci notti. I musulmani sunniti celebrano per lo più la 27ª; i musulmani sciiti la 19ª, la 21ª e la 23ª, soprattutto la 23ª.

Quale preghiera si recita in questa notte?

Le è associata in particolare una breve preghiera che il Profeta insegnò a sua moglie Aisha: «O Dio, Tu sei indulgente e ami il perdono: perdonami».

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Laylat al-Qadr”
  2. M. A. S. Abdel Haleem (trans.), The Qur’an (Oxford University Press, 2004), sura 97