Capitolo I
Che cosa si celebra
Mahavira, «grande eroe», nacque con il nome di Vardhamana in una famiglia regnante. A trent’anni lasciò la casa per vivere da asceta e, dopo dodici anni di digiuno e meditazione, raggiunse il kevala jnana La conoscenza perfetta e onnisciente, raggiunta da un’anima liberata dal karma. Glossario, la conoscenza perfetta. Insegnò per trent’anni, organizzando la comunità giainista di monaci, monache e laici, prima di raggiungere la liberazione finale.
I giainisti non lo considerano il fondatore della loro religione, ma l’ultimo di una lunga serie di maestri che l’hanno rinnovata.
Capitolo II
Come si festeggia
Nei templi le immagini di Mahavira vengono bagnate nel rito dell’abhisheka, che ricorda gli dèi che, secondo la tradizione, lavarono il neonato. Le processioni portano la sua immagine per le strade su carri. I giainisti ascoltano sermoni sul suo insegnamento, donano cibo e denaro ai poveri, e molti visitano rifugi per animali o sostengono campagne per la non violenza.
Capitolo III
Nel mondo
Grandi celebrazioni si svolgono nei luoghi di pellegrinaggio giainisti come Palitana nel Gujarat, Shravanabelagola nel Karnataka e Pavapuri nel Bihar, dove si crede che Mahavira abbia raggiunto la liberazione, e nelle comunità giainiste dell’Africa orientale, della Gran Bretagna e del Nord America.