Capitolo I
Che cosa si celebra
La Pasqua ortodossa celebra lo stesso evento della Pasqua occidentale: la risurrezione di Gesù. Il suo nome, Pascha, deriva da Pesach, la Pasqua ebraica, perché i Vangeli collocano la morte e la risurrezione di Gesù durante quella festa, e i cristiani videro in lui l’agnello pasquale.
Le Chiese ortodosse di Grecia, Russia, Serbia, Romania, Medio Oriente e altri Paesi calcolano la data con il calendario giuliano, conservando il metodo usato in tutta la Chiesa nel primo millennio.
Capitolo II
Come si festeggia
A mezzanotte tra il Sabato Santo e la domenica le chiese piombano nel buio. Il sacerdote porta fuori un’unica fiamma, che passa di candela in candela finché tutta l’assemblea tiene in mano la luce. I fedeli girano in processione intorno alla chiesa e il sacerdote proclama «Cristo è risorto!».
Dopo la funzione, spesso verso le 2 o le 3 del mattino, le famiglie rompono il lungo digiuno con uova tinte di rosso, agnello, pani speciali come il kulich russo e formaggio. Far cozzare le uova rosse l’una contro l’altra è un gioco molto amato.
Capitolo III
Nel mondo
In Grecia fuochi d’artificio e campane salutano la mezzanotte. A Gerusalemme il «Fuoco santo» si accende nella basilica del Santo Sepolcro il Sabato Santo e viene portato in aereo nei Paesi ortodossi. Le Chiese etiope ed eritrea celebrano la propria Pasqua, la Fasika, dopo un digiuno di cinquantacinque giorni.