Capitolo I
Che cosa si celebra
Il Vangelo di Matteo racconta che dei sapienti, i Magi, vennero dall’Oriente seguendo una stella, trovarono il bambino Gesù a Betlemme e gli offrirono oro, incenso e mirra. La tradizione successiva ne fece tre re e diede loro i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre. Per i cristiani d’Occidente essi rappresentano la rivelazione di Cristo a tutte le nazioni.
I cristiani d’Oriente chiamano la festa Teofania, la «manifestazione di Dio», e celebrano il battesimo di Gesù da parte di Giovanni nel fiume Giordano. I Vangeli raccontano che lo Spirito discese come una colomba e una voce parlò dal cielo, per cui la festa è anche una rivelazione della Trinità. Alcune tradizioni ricordano anche le nozze di Cana, il primo miracolo di Gesù.
Capitolo II
Come si festeggia
Nelle Chiese ortodosse e cattoliche orientali si celebra la grande benedizione delle acque; i fedeli portano a casa l’acqua santa e i sacerdoti visitano le case per benedirle. In Grecia, in Bulgaria e in parte della Romania, dove la festa si chiama Bobotează, un sacerdote getta una croce in mare, in un fiume o in un lago e i giovani si tuffano per riportarla a riva.
In Occidente l’Epifania chiude il tempo di Natale. Nei Paesi di lingua tedesca i bambini vanno di casa in casa come cantori della stella e scrivono col gesso sulla porta l’anno e le lettere C+M+B. In Spagna i bambini ricevono i doni dai Re Magi e le famiglie condividono il roscón de reyes; in Francia la galette des rois nasconde una fava o una statuetta che rende re per un giorno chi la trova. In Italia la Befana, una vecchina, porta i dolci.
Capitolo III
Nel mondo
Le sfilate dei Re Magi, le cabalgatas, riempiono le strade delle città spagnole la sera del 5 gennaio. Il 19 gennaio i fedeli ortodossi russi si immergono in buchi aperti nel ghiaccio a forma di croce, mentre in Etiopia la festa del Timkat, anch’essa il 19 gennaio (il 20 negli anni bisestili), porta immense processioni con repliche dell’Arca dell’Alleanza.