Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Numero sacro

Il numero dodici

Dodici tribù, dodici apostoli, dodici imam, dodici segni zodiacali e dodici animali cinesi. Perché il dodici è diventato il numero di un ordine completo.

In altre scritture

  • XIIRomano
  • י״בLettere ebraiche
  • ιβʹLettere greche
  • ي بLettere arabe (abjad)
  • ١٢Cifre arabe
  • १२Devanagari
  • 十二Cinese
12

In breve

  1. I.Il dodici è vicino al numero dei mesi lunari in un anno ed è divisibile per due, tre, quattro e sei, perciò è diventato un numero dell’ordine cosmico e sociale.
  2. II.Israele era formato da dodici tribù, Gesù scelse dodici apostoli e i musulmani sciiti duodecimani seguono una linea di dodici imam.
  3. III.Lo zodiaco babilonese di dodici segni, i dodici dèi dell’Olimpo e i dodici animali del calendario cinese dividono tutti il cielo o il tempo in dodici.
  4. IV.Gli indù onorano dodici jyotirlinga di Shiva in tutta l’India, e i buddhisti descrivono il ciclo delle rinascite attraverso dodici anelli.

In ogni tradizione

  • Ebraismo

    La Bibbia fa risalire il popolo d’Israele ai dodici figli di Giacobbe, antenati delle dodici tribù. Il pettorale del sommo sacerdote portava dodici pietre incise con i nomi delle tribù, e ogni settimana nel santuario si disponevano dodici pani.

  • Cristianesimo

    Gesù scelse dodici apostoli, un numero ampiamente interpretato come segno di un Israele rinnovato; dopo la morte di Giuda gli altri scelsero Mattia per ricostituire i dodici. Il libro dell’Apocalisse dà alla Gerusalemme celeste dodici porte e dodici fondamenta.

  • Islam

    Il Corano (9,36) afferma che il numero dei mesi presso Dio è dodici, e il calendario islamico ha dodici mesi lunari. I musulmani sciiti duodecimani, il ramo sciita più numeroso, riconoscono dodici imam, da ‘Ali a Muhammad al-Mahdi, che secondo la loro fede è nascosto dal IX secolo e ritornerà.

  • Astronomia babilonese ed ellenistica

    Gli astronomi babilonesi divisero il percorso del sole in dodici segni uguali di trenta gradi intorno al V secolo a.C. L’astrologia greca e poi quella indiana adottarono questo zodiaco, che è ancora la base degli oroscopi occidentali.

  • Religione greca e romana

    Greci e romani onoravano dodici dèi principali, gli Olimpi, guidati da Zeus. La composizione variava da un elenco all’altro; Dioniso, per esempio, prende talvolta il posto di Estia.

  • Induismo

    Shiva è venerato in dodici jyotirlinga, «linga di luce», templi di pellegrinaggio sparsi da Somnath nel Gujarat a Rameswaram nel Tamil Nadu. I testi indù parlano anche di dodici Aditya, divinità solari talvolta collegate ai mesi.

  • Buddhismo

    L’insegnamento buddhista descrive come la sofferenza e la rinascita sorgano attraverso dodici condizioni concatenate (nidana), dall’ignoranza alla vecchiaia e alla morte. I dodici anelli sono spesso dipinti sul bordo esterno della Ruota della Vita tibetana.

  • Tradizione cinese

    Il calendario cinese dà agli anni il nome di dodici animali, dal topo al maiale, collegati ai dodici Rami Terrestri usati per contare anni, mesi e ore. Il ciclo di dodici anni è vicino all’orbita di Giove, che dura quasi dodici anni.

Da dove viene

  • Un anno contiene circa dodici cicli lunari e un terzo, perciò molti calendari antichi adottarono dodici mesi, aggiungendo mesi supplementari quando serviva.
  • Il dodici è divisibile per due, tre, quattro e sei, il che lo rendeva pratico per misurare il tempo, i commerci e la terra, e i babilonesi lo usavano ampiamente accanto alla loro base sessanta.
  • Una volta diviso in dodici il cielo e l’anno, il numero passò facilmente agli dèi, alle tribù di un popolo o ai discepoli di un maestro, come immagine di un intero completo e ordinato.
  • L’orbita di Giove, di quasi dodici anni, diede agli astronomi cinesi e di altri popoli un ulteriore motivo per contare per dodici.

Capitolo I

Il numero dell’ordine

Il dodici è il numero di un intero completo e ben ordinato. Se il dieci conta sulle dita, il dodici conta l’anno. La luna attraversa le sue fasi circa dodici volte e un terzo mentre il sole torna al punto di partenza, e molti popoli antichi costruirono calendari di dodici mesi, correggendo di tanto in tanto lo scarto. Dall’anno, il dodici si estese al cielo, agli dèi, alle tribù di una nazione e ai seguaci di un maestro.

Nella Bibbia ebraica il popolo d’Israele discende dai dodici figli del patriarca Giacobbe, il cui nuovo nome era Israele. Ogni figlio diventa l’antenato di una tribù. Il dodici plasma poi il culto dell’antico Israele: il sommo sacerdote indossa un pettorale con dodici pietre preziose, ciascuna incisa con il nome di una tribù, e dodici pani, i pani della presentazione, vengono disposti ogni settimana davanti a Dio. Gli elenchi effettivi delle tribù variano, perché la tribù sacerdotale di Levi non aveva territorio e i discendenti di Giuseppe erano contati come due tribù, Efraim e Manasse. Il numero dodici resta fisso anche quando i nomi cambiano, il che mostra quanto contasse come simbolo.

Il cristianesimo riprese lo stesso schema. Nei Vangeli Gesù sceglie dodici apostoli e promette loro che siederanno su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Gli studiosi interpretano ampiamente il numero come un segno voluto: un Israele nuovo o restaurato raccolto attorno a Gesù. Venuto meno Giuda Iscariota, il libro degli Atti racconta come gli undici rimasti scelsero Mattia tirando a sorte per ricostituire i dodici. Il libro dell’Apocalisse descrive la Gerusalemme celeste con dodici porte che portano i nomi delle tribù e dodici fondamenta che portano i nomi degli apostoli, e i suoi 144.000 servi di Dio sono dodici volte dodicimila.

Capitolo II

Il dodici nelle religioni

Nell’islam il dodici è anzitutto il numero dei mesi. Il Corano dice che «il numero dei mesi presso Dio è dodici», e il calendario islamico è puramente lunare, con dodici mesi e nessun mese aggiunto, perciò le sue feste si spostano attraverso le stagioni. Per i musulmani sciiti duodecimani, maggioritari in Iran, Iraq, Azerbaigian e Bahrein, il dodici definisce anche la linea delle guide legittime dopo il Profeta. Gli imam cominciano con ‘Ali, cugino e genero del Profeta, e proseguono con i suoi figli Hasan e Husayn e i loro discendenti. Si crede che il dodicesimo, Muhammad al-Mahdi, sia entrato in uno stato nascosto, l’occultamento, nel IX secolo e che sia ancora vivo, in attesa del suo ritorno.

I dodici segni dello zodiaco vengono dalla Mesopotamia. Gli astronomi babilonesi seguivano il sole, la luna e i pianeti sullo sfondo delle stelle e, intorno al V secolo a.C., divisero la fascia di cielo che percorrono in dodici parti uguali di trenta gradi, ciascuna con il nome di una costellazione. Gli astronomi greci adottarono il sistema dopo Alessandro Magno, e dai greci passò a Roma, all’India e ai mondi islamico e cristiano medievali. I segni sono usati ancora oggi in astrologia, anche se le costellazioni non corrispondono più alle date assegnate loro in origine, perché l’asse terrestre si sposta lentamente.

I greci parlavano anche dei «dodici dèi», gli Olimpi che abitavano sul monte Olimpo. Nell’agorà di Atene sorgeva un altare dei Dodici Dèi. Ma gli elenchi dei nomi variano, con divinità come Dioniso, Estia o Eracle che entrano ed escono, il che suggerisce ancora una volta che il numero venne prima e la composizione dopo.

In India dodici luoghi sacri di Shiva, i jyotirlinga, attirano pellegrini da tutto il paese. Secondo la tradizione in ciascuno di essi Shiva apparve come una colonna di luce. Tra questi ci sono Somnath sulla costa del Gujarat, Mahakaleshwar a Ujjain, Kedarnath in alto sull’Himalaya, Kashi Vishwanath a Varanasi e Rameswaram nell’estremo sud. Alcuni dei dodici sono rivendicati da più di un tempio. Il buddhismo, nato nella stessa terra, descrive la catena di cause ed effetti che tiene gli esseri nel ciclo delle rinascite come dodici anelli, che cominciano con l’ignoranza e finiscono con la vecchiaia e la morte; nell’arte tibetana circondano la Ruota della Vita.

In Cina anni, mesi e ore del giorno si contavano con dodici Rami Terrestri, ciascuno abbinato a un animale: topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale. Il ciclo era collegato al pianeta Giove, che impiega quasi dodici anni a compiere il giro del sole. Una fiaba popolare spiega l’ordine degli animali con una gara, ma il ciclo in sé è molto più antico del racconto.

Capitolo III

Il dodici oggi

Il dodici è ancora ovunque intorno a noi. Gli orologi mostrano dodici ore, gli anni hanno dodici mesi, e molte persone conoscono il proprio segno zodiacale o il proprio anno animale. In tutta l’Asia orientale le celebrazioni del Capodanno lunare aprono ogni anno con il suo animale. Le chiese cristiane celebrano i dodici giorni di Natale tra il giorno di Natale e l’Epifania, e i musulmani sciiti ricordano durante l’anno le nascite e le morti degli imam. I pellegrini cercano ancora di visitare tutti e dodici i jyotirlinga nel corso della vita.

Gli storici vedono nel dodici un numero reso sacro prima dal cielo e poi dall’utilità. La luna e il sole suggerirono dodici mesi, i numerosi divisori del numero lo resero comodo per contare, e le tradizioni religiose lo usarono poi come cornice di completezza: dodici tribù per un popolo intero, dodici apostoli per un popolo rinnovato, dodici imam per una linea completa di guida. La convinzione che il numero stesso plasmi il destino appartiene all’astrologia, non alla storia.

Miti e fatti

  • L’affermazione

    Gli elenchi dei dodici apostoli sono identici nei Vangeli.

    Che cosa si sa

    Matteo, Marco, Luca e gli Atti concordano sulla maggior parte dei nomi, ma non su tutti. Marco e Matteo nominano Taddeo dove Luca e gli Atti hanno Giuda di Giacomo, e la tradizione cristiana identificò poi i due.

  • L’affermazione

    Gli animali dello zodiaco cinese furono scelti in una gara indetta dall’Imperatore di Giada.

    Che cosa si sa

    La Grande Gara è una fiaba popolare raccontata per spiegare l’ordine degli animali. Gli storici fanno risalire il ciclo degli animali almeno al III secolo a.C., quando compare in testi ritrovati in tombe, e le sue origini precise restano oscure.

  • L’affermazione

    Ci sono sempre stati esattamente dodici dèi dell’Olimpo con nomi fissi.

    Che cosa si sa

    L’idea dei «dodici dèi» era fissa, i nomi no. Gli elenchi antichi differiscono, e Ade, che viveva nel mondo sotterraneo, ne era di solito escluso.

Domande frequenti

Quali sono le dodici tribù d’Israele?

La Bibbia dà loro i nomi dei figli di Giacobbe, Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Zabulon, Dan, Neftali, Gad, Aser, Giuseppe e Beniamino. Poiché Levi non ricevette terra e la parte di Giuseppe passò ai suoi due figli Efraim e Manasse, gli elenchi delle tribù variano.

Chi sono i dodici imam?

Nell’islam sciita duodecimano sono ‘Ali, i suoi figli Hasan e Husayn e nove discendenti di Husayn, fino a Muhammad al-Mahdi. I fedeli ritengono che il dodicesimo imam sia entrato nell’occultamento nell’874 d.C. e che ritornerà alla fine dei tempi.

Che cosa sono i dodici jyotirlinga?

Sono dodici templi di Shiva considerati particolarmente santi, tra cui Somnath, Mahakaleshwar a Ujjain, Kedarnath sull’Himalaya, Kashi Vishwanath a Varanasi e Rameswaram. La sede di alcuni di essi è rivendicata da più di un tempio.

Fonti e letture consigliate

  1. Annemarie Schimmel, The Mystery of Numbers (Oxford University Press, 1993)
  2. Moojan Momen, An Introduction to Shi‘i Islam (Yale University Press, 1985)
  3. Francesca Rochberg, The Heavenly Writing: Divination, Horoscopy, and Astronomy in Mesopotamian Culture (Cambridge University Press, 2004)
  4. Diana L. Eck, India: A Sacred Geography (Harmony Books, 2012)
  5. Walter Burkert, Greek Religion (Harvard University Press, 1985)