Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Clero e vita religiosa

La gerarchia cattolica

La Chiesa cattolica concepisce la propria struttura come insieme gerarchica e collegiale. Il papa, in quanto vescovo di Roma e successore di Pietro, detiene un’autorità piena e universale, e insieme a lui, mai separati da lui, i vescovi del mondo formano il Collegio episcopale. La Curia romana, riorganizzata nel 2022 in dicasteri, assiste il papa nel governo della Chiesa universale, mentre ogni vescovo guida la propria diocesi. I cardinali consigliano il papa, e quelli con meno di ottant’anni ne eleggono il successore. Il sacramento dell’ordine ha tre gradi: vescovo, sacerdote (presbitero) e diacono. Nella Chiesa latina i sacerdoti sono di norma celibi, mentre i diaconi permanenti possono essere sposati. Titoli come cardinale, arcivescovo e monsignore sono uffici od onorificenze, non ulteriori ordinazioni. Monaci, frati e suore appartengono a istituti religiosi; la maggior parte non fa parte del clero, anche se molti religiosi uomini sono ordinati. Le Chiese cattoliche orientali, tra cui la Chiesa greco-cattolica romena, conservano le proprie tradizioni bizantine in comunione con Roma.

Vedi anche: La gerarchia ortodossa →Vedi anche: La gerarchia anglicana →Vedi anche: Il ministero protestante →

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Ordini e stati di vita

  • Vescovi

    I vescovi ricevono la pienezza del sacramento dell’ordine e sono considerati successori degli apostoli. Li nomina il papa, di solito dopo una consultazione riservata condotta dal nunzio apostolico, e li ordinano almeno tre vescovi. Papa, cardinali, arcivescovi e vescovi condividono lo stesso ordine episcopale; i loro titoli indicano ufficio, giurisdizione e precedenza, non un sacramento superiore.

  • Sacerdoti

    I sacerdoti sono collaboratori dei vescovi. Celebrano la Messa, ascoltano le confessioni, ungono i malati e guidano le parrocchie. I sacerdoti diocesani promettono obbedienza al loro vescovo e, nella Chiesa latina, il celibato; i sacerdoti religiosi pronunciano i voti nel loro ordine. Titoli onorifici come monsignore sono distinzioni pontificie conferite ai sacerdoti, non un grado aggiuntivo dell’ordine.

  • Diaconi

    I diaconi sono ordinati per il servizio e non per il sacerdozio. Proclamano il Vangelo, predicano, battezzano, assistono ai matrimoni, guidano i funerali e servono nelle opere di carità. I diaconi transeunti sono in cammino verso il sacerdozio; i diaconi permanenti, ripristinati come ministero a vita dopo il Concilio Vaticano II, restano diaconi per tutta la vita e possono essere uomini sposati.

  • Vita religiosa

    La vita religiosa è una forma di vita consacrata, non un ordine del clero. Monaci, monache, frati, fratelli e suore professano i voti di povertà, castità e obbedienza in un istituto approvato, come i benedettini, i francescani, i domenicani o i carmelitani. Alcuni religiosi uomini sono anche ordinati sacerdoti; le religiose e i fratelli laici non fanno parte del clero, anche se sono membri a pieno titolo dei loro ordini.

Vescovi

Papa

Papa; Summus Pontifex; Episcopus Romanus (Latin)

Appellativo Sua Santità

Il papa è vescovo di Roma e, secondo la dottrina cattolica, successore dell’apostolo Pietro, con un’autorità piena, suprema e universale sulla Chiesa. Viene eletto dai cardinali con meno di ottant’anni in un conclave nella Cappella Sistina, con una maggioranza di due terzi, e resta in carica a vita, a meno che non rinunci, come fece Benedetto XVI nel 2013. Nomina i vescovi, sovrintende alla Curia, canonizza i santi e insegna in materia di fede e di morale. È anche sovrano dello Stato della Città del Vaticano. Leone XIV è stato eletto nel maggio 2025.

Che cosa indossa la figura

  1. Camice alba

    Una lunga tunica bianca di lino che arriva ai piedi; è la veste battesimale sotto i paramenti di ogni ministro cattolico.

  2. Casula gotica casula

    Un ampio paramento esterno senza maniche, bianco e oro, che ricade in morbide pieghe sulle braccia, nell’abbondante taglio gotico medievale usato nelle Messe papali.

  3. Pallio pallium

    Una stretta fascia di lana bianca d’agnello attorno alle spalle, sopra la casula, con pendenti davanti e dietro, sei croci rosse e tre spilli d’oro che ricordano i chiodi della Croce; dal 2008 le croci rosse distinguono il pallio del papa da quello a croci nere degli arcivescovi metropoliti.

  4. Mitra mitra

    Un alto copricapo bianco e oro formato da due pannelli rigidi e appuntiti, con due infule che ricadono sul dorso; viene tolta durante la Preghiera eucaristica.

  5. Zucchetto pileolus

    Una calotta di seta bianca, che solo il papa porta in bianco, tenuta sotto la mitra e tolta solo per la Preghiera eucaristica.

  6. Ferula papale ferula

    Il bastone pastorale del papa, un bastone d’argento o dorato sormontato da una croce invece che dal ricciolo del pastorale vescovile, portato in processione.

Fuori dalle funzioni
Una talare bianca con una corta mantellina sulle spalle (*pellegrina*), una *fascia* bianca e uno *zucchetto* bianco, con la croce pettorale; nelle apparizioni ufficiali Leone XIV indossa anche una mozzetta rossa e una stola rossa ricamata.
Insegne
Anello del Pescatore, croce pettorale, ferula papale, pallio e zucchetto bianco; lo stemma papale reca due chiavi incrociate, d’oro e d’argento.

Vescovi

Cardinale

Cardinalis; Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalis (Latin)

Appellativo Sua Eminenza

I cardinali sono i più stretti consiglieri del papa e insieme formano il Collegio cardinalizio. Il papa li crea in un concistoro, conferendo a ciascuno una berretta rossa, un anello e una chiesa titolare a Roma. Quelli con meno di ottant’anni sono elettori in conclave. Il collegio ha tre ordini, cardinali vescovi, cardinali presbiteri e cardinali diaconi, una distinzione di precedenza. Molti cardinali sono arcivescovi diocesani o capi di dicasteri della Curia. Dal 1962 i cardinali sono di norma vescovi, anche se un sacerdote anziano può essere dispensato dall’ordinazione episcopale. Il cardinalato è una dignità, non un ordine.

Che cosa indossa la figura

  1. Talare scarlatta vestis talaris

    Una talare scarlatta lunga fino alle caviglie, con bottoni e filettature scarlatti, base dell’abito corale, indossata alle liturgie a cui il cardinale assiste senza celebrare.

  2. Fascia fascia

    Un’ampia fascia di seta scarlatta avvolta in vita, con le estremità frangiate che pendono sul lato sinistro.

  3. Rocchetto rochettum

    Una veste di lino bianco lunga fino al ginocchio, con maniche strette, spesso ornata di pizzo, indossata sopra la talare come segno della dignità prelatizia.

  4. Mozzetta mozzetta

    Una corta mantellina scarlatta che arriva ai gomiti, abbottonata sul davanti, indossata sopra il rocchetto.

  5. Zucchetto e berretta pileolus, biretum

    Una calotta di seta scarlatta, con sopra la berretta quadrata scarlatta, a tre creste e senza fiocco; il rosso ricorda la disponibilità a versare il proprio sangue per la fede.

  6. Croce pettorale crux pectoralis

    Una croce d’oro portata su un cordone rosso e oro con l’abito corale, e su una catena con l’abito clericale ordinario.

Fuori dalle funzioni
Una talare nera con filettature, bottoni e fascia scarlatti e uno zucchetto scarlatto, oppure un abito clericale nero con colletto romano, portato con la croce pettorale su catena e l’anello cardinalizio.
Insegne
Anello cardinalizio, croce pettorale, berretta e zucchetto rossi; alla Messa, mitra e pastorale. Il lungo strascico scarlatto, la *cappa magna*, è ancora permesso nelle occasioni molto solenni fuori Roma, ma si indossa di rado.

Vescovi

Arcivescovo (metropolita)

Archiepiscopus; Metropolita (Latin)

Appellativo Sua Eccellenza (in alcuni paesi anglofoni, His Grace)

L’arcivescovo è un vescovo che guida un’arcidiocesi. La maggior parte degli arcivescovi sono metropoliti, a capo di una provincia ecclesiastica di diocesi vicine i cui vescovi sono detti suffraganei; il metropolita ha su di loro una vigilanza limitata e convoca le riunioni provinciali. Il papa nomina gli arcivescovi. Il segno del metropolita è il pallio, benedetto dal papa il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo. Dal 2025 Leone XIV torna a imporlo personalmente ai nuovi metropoliti a Roma, dopo un decennio in cui lo imponevano localmente i nunzi. Gli arcivescovi titolari e quelli ad personam non hanno una provincia.

Che cosa indossa la figura

  1. Casula casula

    Un ampio paramento esterno senza maniche, bianco e oro, che scende fin sotto le ginocchia, spesso con una croce o una colonna ricamata.

  2. Pallio pallium

    Una stretta fascia di lana bianca d’agnello con sei croci nere, portata attorno alle spalle sopra la casula con pendenti davanti e dietro, fissata con spilli; si usa solo all’interno della sua provincia.

  3. Mitra mitra

    Un alto copricapo a due punte con due infule sul dorso, di tessuto bianco o dorato, portato durante le processioni e in alcune parti della Messa.

  4. Pastorale baculus pastoralis

    Un bastone pastorale con un ricciolo ricurvo in cima, dorato o d’argento, simbolo del pastore che guida e protegge il gregge.

  5. Croce pettorale crux pectoralis

    Una croce d’oro su una catena portata al petto, segno personale del vescovo della croce di Cristo.

Fuori dalle funzioni
Una talare nera con filettature e bottoni rosso amaranto, una fascia paonazza e uno zucchetto paonazzo, oppure un abito clericale nero con colletto romano, croce pettorale e anello episcopale.
Insegne
Pallio, anello episcopale, croce pettorale (su un cordone verde e oro con l’abito corale), pastorale, mitra, zucchetto paonazzo e una croce arcivescovile processionale portata davanti a lui nella sua provincia.

Vescovi

Vescovo

Episcopus (Latin)

Appellativo Sua Eccellenza (in alcuni paesi, My Lord)

Il vescovo diocesano governa una diocesi come suo pastore proprio, insegnando, santificando e governando in comunione con il papa. Ordina sacerdoti e diaconi, amministra la cresima, dedica le chiese e benedice gli oli santi nella Messa crismale. Il papa nomina i vescovi, di norma tra candidati proposti tramite il nunzio, e li ordinano almeno tre vescovi. I vescovi ausiliari assistono nelle diocesi grandi e hanno una sede titolare. I vescovi latini sono celibi e devono presentare la rinuncia al papa a settantacinque anni.

Che cosa indossa la figura

  1. Talare paonazza vestis talaris

    Una talare paonazza lunga fino alle caviglie, con filettature e bottoni cremisi, base dell’abito corale del vescovo.

  2. Rocchetto rochettum

    Una veste di lino bianco lunga fino al ginocchio, con maniche strette, ornata di pizzo, indossata sopra la talare come segno del prelato.

  3. Mozzetta mozzetta

    Una corta mantellina paonazza abbottonata sul davanti, che arriva ai gomiti, indossata in coro sopra il rocchetto.

  4. Zucchetto pileolus

    Una calotta di seta paonazza portata sulla sommità del capo, segno quotidiano del vescovo.

  5. Croce pettorale crux pectoralis

    Una croce d’oro su un cordone verde e oro, portata sopra la mozzetta; è il segno personale del vescovo della croce di Cristo.

Fuori dalle funzioni
Una talare nera con filettature e bottoni rosso amaranto e una fascia paonazza, oppure un abito clericale nero con colletto romano, zucchetto paonazzo, croce pettorale su catena e anello.
Insegne
Anello episcopale, croce pettorale, pastorale, mitra e zucchetto paonazzo; nelle Messe solenni può indossare la dalmatica sotto la casula.

Sacerdoti

Monsignore

Monsignore (Italian); Capellanus Suae Sanctitatis (Latin)

Appellativo Reverendo Monsignore

Monsignore è un’onorificenza pontificia conferita a un sacerdote, non un ordine o un ufficio distinto. Ha tre gradi: cappellano di Sua Santità, prelato d’onore e protonotario apostolico. In base a una norma introdotta da papa Francesco nel 2014, i sacerdoti diocesani che non sono al servizio della Santa Sede ricevono solo il primo grado, e di norma solo a partire dai sessantacinque anni. I sacerdoti che lavorano nella Curia romana o nel servizio diplomatico possono essere nominati monsignori prima. Nell’uso italiano e francese anche i vescovi sono chiamati Monsignore o Monseigneur.

Che cosa indossa la figura

  1. Talare con filettature paonazze vestis talaris

    Una talare nera lunga fino alle caviglie, con filettature e bottoni paonazzi, segno distintivo del cappellano di Sua Santità.

  2. Fascia fascia

    Una fascia di seta paonazza portata in vita con la talare, con le estremità frangiate sul lato sinistro.

  3. Berretta biretum

    Una berretta quadrata nera a tre creste, portata in coro e tolta in determinati momenti della liturgia.

Fuori dalle funzioni
Un abito clericale nero con colletto romano, come qualsiasi sacerdote, oppure, nelle occasioni formali, la talare nera con filettature e fascia paonazze; non ha anello, croce pettorale né copricapo particolari.
Insegne
Nessun anello, croce pettorale o insegna episcopale; solo le filettature e la fascia paonazze dell’abito corale, e il titolo stesso. Alla Messa indossa i paramenti del sacerdote.

Sacerdoti

Sacerdote

Sacerdos; Presbyter (Latin)

Appellativo Reverendo Padre

Il sacerdote celebra la Messa, ascolta le confessioni, unge i malati, battezza, assiste ai matrimoni e predica, di solito come parroco o come cappellano, insegnante o missionario. Viene ordinato da un vescovo con l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione. I sacerdoti diocesani promettono obbedienza al loro vescovo; i sacerdoti religiosi appartengono a un ordine. Nella Chiesa latina i sacerdoti sono celibi, con rare eccezioni come gli ex ministri anglicani sposati, mentre le Chiese cattoliche orientali, compresa la Chiesa greco-cattolica romena, ordinano anche uomini sposati.

Che cosa indossa la figura

  1. Camice alba

    Una tunica bianca di lino lunga fino ai piedi, con maniche lunghe, indossata sotto la casula e a ricordo della veste bianca del battesimo.

  2. Stola stola

    Una lunga fascia stretta nel colore liturgico, portata attorno al collo e ricadente dritta sul davanti; è il segno del sacerdote ordinato.

  3. Pianeta a violino casula romana

    Una casula rigida dal più antico taglio romano, sagomata come la cassa di un violino davanti e dietro, qui verde per il Tempo ordinario con una croce d’oro.

  4. Calice calix

    Una coppa dorata su un alto stelo in cui si consacra il vino durante la Messa, tenuta dal sacerdote come segno del suo ministero eucaristico.

Fuori dalle funzioni
Un abito o una camicia clericale neri con colletto romano bianco, oppure una talare nera con fascia nera; nei climi caldi sono comuni le talari bianche. Oggi non è richiesto alcun copricapo.
Insegne
Nessuna insegna personale; la stola è il segno visibile del sacerdozio, e alla Messa usa il calice, la patena e il Messale romano.

Diaconi

Diacono

Diaconus (Latin)

Appellativo Diacono, seguito dal nome (negli Stati Uniti anche Reverend Mister)

Il diacono proclama il Vangelo, predica, assiste il sacerdote all’altare, battezza, assiste ai matrimoni, guida i funerali e serve nella carità. Viene ordinato da un vescovo. Il diacono transeunte è un seminarista o un religioso che sarà poi ordinato sacerdote, di solito entro un anno, e si impegna al celibato. Il diacono permanente resta diacono per tutta la vita; può essere un uomo sposato di almeno trentacinque anni, con il consenso della moglie, ma non può risposarsi se rimane vedovo. I diaconi permanenti spesso mantengono un lavoro secolare.

Che cosa indossa la figura

  1. Camice alba

    Una tunica bianca lunga fino ai piedi, con maniche lunghe, la comune veste battesimale indossata sotto i paramenti del diacono.

  2. Stola diaconale stola

    Una stola portata sulla spalla sinistra e tirata in diagonale sul petto e sulla schiena fino a fissarsi sul fianco destro, nel colore del giorno.

  3. Dalmatica dalmatica

    Una tunica bianca e oro lunga fino al ginocchio, con maniche corte e ampie, aperta ai lati, spesso con bande verticali; è il paramento proprio del diacono.

  4. Evangeliario Evangeliarium

    Un grande libro con una coperta dorata decorata, portato sollevato in processione e deposto sull’altare prima che il diacono proclami il Vangelo.

Fuori dalle funzioni
I diaconi transeunti di solito vestono l’abito clericale come i sacerdoti. I diaconi permanenti in genere vestono abiti comuni e, dove le norme locali lo permettono, il colletto clericale solo quando esercitano il ministero.
Insegne
Nessuna insegna personale; porta l’Evangeliario in processione e spesso il turibolo.

Vita religiosa

Frate / monaco

Frater (Latin); Fra (Italian); Ordo Fratrum Minorum (Franciscans)

Appellativo Fratello (in italiano *Fra*); Padre se ordinato; *Dom* per i monaci benedettini in alcune congregazioni

I religiosi professano i voti di povertà, castità e obbedienza in un ordine approvato dalla Chiesa. I frati, come i francescani, fondati da Francesco d’Assisi nel XIII secolo, vivono in comunità dedite alla predicazione, alla povertà e al servizio, spostandosi dove vengono mandati invece di appartenere a un unico monastero. I monaci, come i benedettini e i trappisti, vivono secondo la Regola di san Benedetto in un unico monastero, governato da un abate eletto dalla comunità e benedetto da un vescovo. I fratelli non ordinati sono religiosi laici.

Che cosa indossa la figura

  1. Saio habitus

    Una tunica di ruvida lana marrone lunga fino alle caviglie, con maniche ampie, tagliata a forma di croce; è il segno francescano della povertà.

  2. Cappuccio caputium

    Un cappuccio a punta unito a una corta mantellina, portato abbassato sulla schiena o sollevato sul capo.

  3. Cordone cingulum

    Una cintura di corda bianca con tre nodi che pende sul fianco, per i voti di povertà, castità e obbedienza.

  4. Sandali sandalia

    Semplici sandali di cuoio portati a piedi nudi quasi in ogni stagione, segno tradizionale della semplicità francescana.

  5. Tonsura tonsura

    Una rasatura della sommità del capo che lascia una corona di capelli, segno tradizionale dei religiosi; oggi poco comune, sopravvive in alcune comunità.

Fuori dalle funzioni
Il saio francescano si porta nel convento e spesso in pubblico; molti frati vestono anche abiti clericali o comuni all’esterno. Un monaco benedettino porta invece una tunica nera, una cintura di cuoio e uno scapolare con cappuccio, con un’ampia cocolla in coro.
Insegne
Spesso un rosario appeso al cordone, nell’uso francescano la corona a sette decine; un abate benedettino aggiunge croce pettorale, anello, mitra e pastorale.

Vita religiosa

Suora / monaca

Soror; Monialis (Latin)

Appellativo Suora (Sorella); Madre per una superiora o una badessa

In senso stretto le monache appartengono a ordini contemplativi di clausura, come le benedettine, le clarisse o le carmelitane, vivono in un monastero e pregano l’intera Liturgia delle Ore, mentre le suore appartengono a congregazioni di vita attiva che operano in scuole, ospedali e parrocchie. Entrambe professano i voti ed entrambe sono religiose laiche, non membri del clero. La badessa viene eletta dalla sua comunità e benedetta da un vescovo, ricevendo un anello e, in alcune tradizioni, un pastorale; governa il monastero ma non ha alcun ufficio sacramentale. Molte congregazioni oggi portano un abito semplificato.

Che cosa indossa la figura

  1. Abito tunica

    Una tunica di lana nera lunga fino alle caviglie, con maniche lunghe e cinta in vita, base dell’abito tradizionale.

  2. Scapolare scapulare

    Un lungo pannello nero portato sulle spalle, che ricade davanti e dietro fino all’orlo dell’abito, a significare il giogo di Cristo.

  3. Cuffia e soggolo guimpe

    Una cuffia di lino bianco che incornicia il viso, con il soggolo, un colletto o pettorina bianca inamidata che copre il collo e la parte alta del petto.

  4. Velo velum

    Un velo nero per le suore professe, bianco per le novizie, che copre il capo e ricade sulle spalle e sulla schiena.

  5. Rosario rosarium

    Una corona di grani con un crocifisso, appesa alla cintura, usata per recitare l’Ave Maria a decine meditando sulla vita di Cristo.

Fuori dalle funzioni
L’abito senza la cocolla nei monasteri di clausura; nelle congregazioni di vita attiva un abito più semplice, un velo corto con una veste semplice, oppure abiti comuni con una croce o un anello, secondo la regola di ciascun istituto.
Insegne
Il rosario e, in molti ordini, un anello di professione per chi ha emesso i voti solenni; la badessa porta una croce pettorale e un anello e può tenere un pastorale.

Domande frequenti

Perché i cardinali vestono di rosso?

Lo scarlatto contraddistingue i cardinali fin dal Medioevo; papa Innocenzo IV concesse loro il cappello rosso nel 1245. Oggi il colore è spiegato come segno che il cardinale deve essere pronto a difendere la fede *usque ad sanguinis effusionem*, fino all’effusione del sangue, parole pronunciate quando il papa pone la berretta rossa sul capo di un nuovo cardinale. I vescovi, invece, vestono un viola rossastro, e i sacerdoti il nero, così che i colori dell’abito corale mostrano il grado a colpo d’occhio.

I sacerdoti cattolici possono sposarsi?

Nella Chiesa latina i sacerdoti sono di norma celibi, e un sacerdote ordinato non può sposarsi. Esistono eccezioni: gli ex ministri anglicani o protestanti sposati che diventano cattolici possono, con il permesso del papa, essere ordinati restando sposati. Le Chiese cattoliche orientali, come la Chiesa greco-cattolica romena e quella greco-cattolica ucraina, ordinano sacerdoti uomini sposati secondo la tradizione bizantina, mentre i loro vescovi sono celibi. Anche gli uomini sposati possono diventare diaconi permanenti, ma non possono sposarsi dopo l’ordinazione.

Un monsignore è superiore a un sacerdote?

Non sul piano sacramentale. Un monsignore è un sacerdote che ha ricevuto un titolo onorifico dal papa, di solito in riconoscimento di un lungo servizio o per il lavoro presso la Santa Sede. Celebra gli stessi sacramenti e ha la stessa autorità di qualsiasi altro sacerdote. L’unica differenza visibile è nell’abito corale: filettature, bottoni e fascia paonazzi o, per i gradi più alti, una talare paonazza. In alcune lingue il titolo di monsignore si usa anche rivolgendosi a un vescovo.

Che cos’è il pallio?

Il pallio è una stretta fascia di lana bianca d’agnello portata attorno alle spalle, con brevi pendenti davanti e dietro, sei croci nere e tre spilli che ricordano i chiodi della Croce. Lo portano sia il papa sia gli arcivescovi metropoliti. Simboleggia il pastore che porta l’agnello e la comunione del metropolita con il papa. I palli sono tessuti con la lana di agnelli benedetti nella festa di sant’Agnese e vengono benedetti dal papa ogni anno il 29 giugno.

Le suore fanno parte del clero?

No. Il clero della Chiesa cattolica è formato da coloro che hanno ricevuto il sacramento dell’ordine: diaconi, sacerdoti e vescovi, tutti uomini. Monache e suore sono religiose consacrate che professano i voti e vivono secondo una regola, e in senso canonico appartengono al laicato. Lo stesso vale per i religiosi non ordinati. La badessa governa il suo monastero con un’autorità reale, ma non celebra i sacramenti; la Messa e la confessione sono affidate a un sacerdote.

Fonti e letture consigliate

  1. Catechism of the Catholic Church – Holy See (Libreria Editrice Vaticana, 2nd edition 1997)
  2. Code of Canon Law – Holy See (Libreria Editrice Vaticana, 1983)
  3. Ceremonial of Bishops – Congregation for Divine Worship (Liturgical Press, 1989)
  4. Ut sive sollicite: Instruction on the Dress, Titles and Coats of Arms of Cardinals, Bishops and Lesser Prelates – Secretariat of State (Holy See, 1969)
  5. General Instruction of the Roman Missal – Congregation for Divine Worship (Libreria Editrice Vaticana, 2002)