Capitolo I
Che cosa si celebra
Nella tradizione giapponese ogni nuovo anno porta la visita del Toshigami, la divinità dell’anno, che reca benedizioni e gli spiriti degli antenati. La casa deve essere resa pura per accogliere il dio, e si crede che i primi gesti dell’anno ne determinino il seguito.
Capitolo II
Come si festeggia
Alla fine di dicembre case e uffici vengono sottoposti a una grande pulizia. Composizioni di pino e bambù, i kadomatsu, si collocano accanto alla porta e sopra di essa si appende uno shimenawa decorato. La notte di San Silvestro si mangiano lunghi spaghetti di grano saraceno per augurarsi una lunga vita e si ascoltano le campane dei templi. Nei primi giorni di gennaio le famiglie mangiano l’osechi, piatti serviti in scatole laccate, ciascuno con un significato, e i dolci di riso mochi; i bambini ricevono denaro, l’otoshidama, e quasi tutti compiono lo hatsumōde, la prima visita dell’anno a un santuario o a un tempio, per pregare e comprare nuovi amuleti.
Capitolo III
Nel mondo
Il santuario Meiji di Tokyo accoglie circa tre milioni di visitatori nei primi tre giorni dell’anno. Il 2 gennaio l’imperatore si affaccia al balcone del palazzo per salutare il pubblico.