Capitolo I
Che cosa si celebra
Nel II secolo a.C. il re seleucide Antioco IV proibì la pratica ebraica e innalzò un altare pagano nel Tempio. Una rivolta guidata dalla famiglia dei Maccabei ne scacciò le truppe e nel 164 a.C. il Tempio fu purificato e riconsacrato.
Il Talmud aggiunge che per la lampada del Tempio si trovò una sola ampolla d’olio puro, sufficiente per un giorno, eppure arse per otto, finché non si poté preparare olio nuovo. Hanukkah celebra sia la vittoria dei pochi sia il miracolo della luce.
Capitolo II
Come si festeggia
In ciascuna delle otto sere le famiglie accendono la hanukkiah, una lampada con otto bracci e un nono, lo shamash, che serve ad accendere gli altri: una luce la prima sera, due la seconda, finché non ardono tutte e otto. La lampada si colloca su una finestra o sulla porta per «rendere pubblico il miracolo». Si recitano benedizioni e si cantano canti come Maoz Tzur.
I cibi fritti ricordano l’olio: i latkes di patate e le ciambelle ripiene di marmellata, le sufganiyot. I bambini fanno girare il dreidel e ricevono monete o regali.
Capitolo III
Nel mondo
Hanukkiah pubbliche giganti vengono accese nelle piazze delle città, da New York a Parigi e a Sydney. In Israele le scuole chiudono per la settimana e le sufganiyot riempiono le pasticcerie.