Numero sacro
Il numero quattro
Il quattro, numero del mondo ordinato, dalle quattro direzioni e i quattro elementi alle Quattro Nobili Verità, ai quattro Vangeli, alle quattro fasi della vita induista e ai quattro esseri viventi.
In altre scritture
- IVRomano
- ד׳Lettere ebraiche
- δʹLettere greche
- دLettere arabe (abjad)
- ٤Cifre arabe
- ४Devanagari
- 四Cinese
In breve
- I.Il quattro è il numero delle direzioni e delle stagioni, e molte tradizioni lo usarono per descrivere un mondo stabile e ben ordinato.
- II.Il pensiero greco costruì il mondo a partire da quattro elementi, mentre il buddhismo apre il suo insegnamento con le Quattro Nobili Verità e l’induismo divide la vita in quattro fasi.
- III.Il cristianesimo ha quattro Vangeli, collegati fin dal II secolo ai quattro esseri viventi delle visioni di Ezechiele e dell’Apocalisse.
- IV.In alcune parti dell’Asia orientale, invece, il quattro viene evitato perché il suo nome suona come la parola che significa «morte».
In ogni tradizione
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Buddhismo
Il primo sermone del Buddha espose le Quattro Nobili Verità, della sofferenza, della sua origine, della sua cessazione e della via che porta alla sua cessazione. La tradizione racconta anche di quattro incontri, un vecchio, un malato, un cadavere e un asceta errante, che spinsero il giovane principe alla sua ricerca.
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Induismo
Il diritto induista classico divide una vita ideale in quattro fasi (ashramas), studente, capofamiglia, eremita della foresta e rinunciante, e indica quattro scopi della vita, dovere, ricchezza, piacere e liberazione. Ci sono quattro Veda e quattro età del mondo, e il dio creatore Brahma è raffigurato con quattro volti.
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Cristianesimo
La Chiesa accoglie quattro Vangeli, Matteo, Marco, Luca e Giovanni. I loro simboli tradizionali, un uomo, un leone, un bue e un’aquila, provengono dai quattro esseri viventi attorno al trono di Dio in Ezechiele 1 e Apocalisse 4.
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Ebraismo
Il nome di Dio nella Bibbia ebraica è scritto con quattro lettere, YHWH, il Tetragramma. Durante il Seder di Pesach i partecipanti bevono quattro coppe di vino e un bambino pone le quattro domande.
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Islam
Il Corano descrive nel paradiso fiumi di acqua, latte, vino e miele (47,15), un’immagine che riecheggia nei giardini quadripartiti dell’arte persiana e moghul. I musulmani sunniti onorano quattro califfi ben guidati e seguono quattro principali scuole giuridiche.
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Religione dell’antico Egitto
I quattro figli di Horus custodivano gli organi interni dei defunti, e le loro teste formano spesso i coperchi dei quattro vasi canopi deposti nelle tombe.
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Religione greca e romana
Il filosofo Empedocle (V secolo a.C.) insegnò che tutto è fatto di quattro radici, terra, acqua, aria e fuoco. Aristotele adottò i quattro elementi, e la medicina greca li associò a quattro umori del corpo.
Da dove viene
- Il sorgere e il tramontare del sole, insieme alla linea tra nord e sud, danno quattro direzioni che le persone usano ovunque per orientare sé stesse e i propri edifici.
- Nelle terre temperate l’anno si divide in quattro stagioni, scandite da due solstizi e due equinozi.
- Il corpo umano stesso ha un davanti, un dietro, una sinistra e una destra, e così il quattro è un modo naturale di descrivere lo spazio attorno a una persona.
- Un quadrato o una croce dividono uno spazio in parti uguali, e questo fece del quattro un segno di stabilità, di completezza e della terra intera.
Capitolo I
Il mondo ordinato
Se il tre racconta una storia, il quattro descrive uno spazio. È il numero delle quattro direzioni, dei quattro venti e dei quattro angoli della terra, e molte tradizioni lo usarono per dire che il mondo è stabile, completo e ben ordinato. Templi, città e giardini venivano disposti su quattro lati, e gli insegnamenti erano organizzati a gruppi di quattro per mostrare che abbracciavano tutto ciò che contava.
Il buddhismo comincia con il quattro. Nel suo primo sermone, secondo la tradizione, il Buddha insegnò le Quattro Nobili Verità: che la vita comporta sofferenza, che la sofferenza nasce dalla brama, che può cessare e che esiste una via che porta alla sua cessazione. Anche la storia della sua vita ruota attorno a quattro incontri. Il giovane principe, tenuto chiuso nel suo palazzo, vide per la prima volta un vecchio, un malato, un cadavere e un santo errante, e lasciò la casa per cercare una via oltre la vecchiaia e la morte. La meditazione buddhista coltiva quattro stati «incommensurabili»: gentilezza amorevole, compassione, gioia partecipe ed equanimità.
La tradizione induista ordina un’intera vita in gruppi di quattro. I testi giuridici classici descrivono quattro fasi (ashramas): lo studente celibe, il capofamiglia che cresce una famiglia, l’eremita della foresta che si ritira dagli affari del mondo e il rinunciante che abbandona ogni legame. Indicano anche quattro scopi della vita: il dovere (dharma Il dovere, la legge e il giusto ordine delle cose. Per gli induisti è l’ordine morale e l’insieme dei propri doveri nella vita; per i buddhisti, l’insegnamento del Buddha. Glossario), la ricchezza, il piacere e la liberazione (moksha La liberazione dal ciclo delle rinascite, la meta più alta della vita nell’induismo e nel giainismo. Glossario). Ci sono quattro Veda, quattro età del mondo, di cui quella presente è la più oscura, e il dio creatore Brahma è raffigurato con quattro volti rivolti verso le quattro direzioni.
Il cristianesimo ha quattro Vangeli, e molto presto diede un significato a questo numero. Intorno al 180 d.C. Ireneo, vescovo di Lione, sostenne che non potevano essere né più né meno di quattro, così come ci sono quattro regioni del mondo e quattro venti principali. Li collegò ai quattro esseri viventi che il profeta Ezechiele vide attorno al trono di Dio, con il volto di un uomo, di un leone, di un bue e di un’aquila, e che ricompaiono nel libro dell’Apocalisse. Autori successivi, primo fra tutti Girolamo, fissarono l’abbinamento divenuto canonico nell’arte cristiana: l’uomo per Matteo, il leone per Marco, il bue per Luca e l’aquila per Giovanni.
Capitolo II
Direzioni, elementi e stagioni
L’importanza del quattro nasce quasi certamente dall’orientamento. Chiunque osservi il cielo può trovare l’est, dove sorge il sole, e l’ovest, dove tramonta, e la linea che li unisce dà il nord e il sud. Molte culture antiche allinearono templi e tombe a queste direzioni e assegnarono a ciascuna un guardiano. In Egitto i quattro figli di Horus proteggevano gli organi dei defunti in quattro vasi canopi. La tradizione cinese assegnò le quattro direzioni a quattro animali: un drago a est, una tigre a ovest, un uccello a sud e una tartaruga a nord.
L’anno offriva un secondo schema quadruplice. Nelle terre temperate si divide in quattro stagioni, che si avvicendano ai due solstizi e ai due equinozi. I pensatori greci attinsero a questi schemi per spiegare il mondo. Empedocle insegnò che tutte le cose sono mescolanze di quattro radici, terra, acqua, aria e fuoco, unite dall’amore e separate dalla contesa. Aristotele adottò i quattro elementi e attribuì a ciascuno due qualità, caldo o freddo e umido o secco, e la medicina greca li fece corrispondere a quattro umori del corpo. Questo schema dominò la scienza europea, cristiana e islamica fino alla prima età moderna.
La geografia sacra usò lo stesso numero. La Genesi descrive un fiume che esce dall’Eden e si divide in quattro. Il Corano parla di fiumi del paradiso di acqua, latte, vino e miele, e i giardini persiani e moghul, divisi in quattro da canali d’acqua, riecheggiano quell’immagine; i giardini del Taj Mahal ne sono un esempio celebre. Nell’ebraismo il nome divino è scritto con quattro lettere ebraiche, YHWH, che gli ebrei osservanti non pronunciano, e il pasto di Pesach è strutturato attorno a quattro coppe di vino e quattro domande.
Capitolo III
Il quattro oggi
Il quattro è ancora iscritto nella vita religiosa. L’islam sunnita riconosce quattro califfi ben guidati che succedettero al Profeta e quattro principali scuole giuridiche, l’hanafita, la malikita, la shafi‘ita e l’hanbalita. Le chiese cristiane mostrano i quattro evangelisti su pulpiti, copertine di libri e cupole. La croce, con i suoi quattro bracci, è spesso letta come un’indicazione delle quattro direzioni del mondo, e molte chiese medievali furono costruite su una pianta a croce. Nell’arte induista e buddhista il mandala, un diagramma sacro usato nel rito e nella meditazione, mostra spesso un palazzo quadrato con quattro porte rivolte verso le quattro direzioni, attorno a una divinità al centro. Gli stupa buddhisti e i templi induisti sono spesso disposti allo stesso modo, così che i fedeli che vi girano attorno attraversano a turno ogni quarto del mondo.
In Asia orientale, però, il quattro può avere una carica più cupa. In cinese, giapponese e coreano la parola per «quattro» suona come quella per «morte», e così ospedali e condomini a volte saltano il quarto piano, e si evitano i regali in serie di quattro. Si tratta di una questione di suono e di consuetudine, non di dottrina religiosa. Nell’insegnamento buddhista lo stesso numero inquadra la via verso la fine della sofferenza, a ricordare che il significato di un numero dipende dalla lingua e dalla tradizione che lo portano.
Miti e fatti
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L’affermazione
I quattro Vangeli furono scelti al Concilio di Nicea.
Che cosa si sa
A Nicea non si discusse del canone. Intorno al 180 d.C. Ireneo di Lione sosteneva già che i Vangeli dovessero essere esattamente quattro, e i quattro erano ampiamente accettati molto prima del 325.
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L’affermazione
I quattro elementi sono un’idea antica universale.
Che cosa si sa
Sono di origine greca, anche se pure il buddhismo parla di quattro grandi elementi. Il pensiero cinese usava cinque fasi, e la filosofia indiana contava di solito cinque elementi, aggiungendo lo spazio.
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L’affermazione
Il quattro porta sfortuna ovunque in Asia.
Che cosa si sa
L’avversione per il quattro è forte in Cina, Giappone e Corea perché la parola suona come «morte», tanto che alcuni edifici saltano il quarto piano. Nell’insegnamento induista e buddhista il quattro non porta alcuno stigma del genere.
Dove vederlo
Domande frequenti
Che cosa sono le Quattro Nobili Verità?
Sono le verità della sofferenza, della sua origine nella brama, della sua cessazione e dell’Ottuplice Sentiero che conduce alla sua cessazione. Costituiscono il cuore del primo sermone del Buddha.
Perché gli evangelisti sono raffigurati come un uomo, un leone, un bue e un’aquila?
I primi scrittori cristiani collegarono i quattro Vangeli ai quattro esseri viventi di Ezechiele e dell’Apocalisse. L’abbinamento più comune, reso familiare da Girolamo, assegna l’uomo a Matteo, il leone a Marco, il bue a Luca e l’aquila a Giovanni.
Che cosa sono i quattro ashrama?
Sono le quattro fasi ideali della vita nell’induismo classico, studente, capofamiglia, eremita della foresta e rinunciante. In pratica poche persone le seguono tutte e quattro, ma lo schema resta un ideale influente.
Fonti e letture consigliate
- Annemarie Schimmel, The Mystery of Numbers (Oxford University Press, 1993)
- Peter Harvey, An Introduction to Buddhism (2nd edn, Cambridge University Press, 2013)
- Gavin Flood, An Introduction to Hinduism (Cambridge University Press, 1996)
- Bruce M. Metzger, The Canon of the New Testament: Its Origin, Development, and Significance (Clarendon Press, 1987)