Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Articolo del giorno ·

Diwali in quattro religioni: induista, giainista, sikh e buddhista

Perché induisti, giainisti, sikh e buddhisti newar accendono lampade nella stessa notte d’autunno: Rama e Lakshmi, Mahavira, Guru Hargobind e il Tihar del Nepal.

In breve

  1. I.Diwali, dal sanscrito dipavali, «fila di lampade», cade nella notte di luna nuova di Kartika (Ashvin nei calendari del sud e dell’ovest), tra ottobre e novembre; nel 2026 l’8 novembre.
  2. II.Gli induisti ricordano il ritorno di Rama ad Ayodhya e venerano Lakshmi, dea della fortuna; nel sud la festa si celebra spesso un giorno prima, in ricordo della vittoria di Krishna su Narakasura.
  3. III.I giainisti ricordano la notte in cui Mahavira raggiunse la liberazione finale; i sikh celebrano il Bandi Chhor Divas, la liberazione di Guru Hargobind dal forte di Gwalior.
  4. IV.In Nepal la festa si chiama Tihar, con giorni dedicati a corvi, cani e mucche; buddhisti e induisti newar celebrano la Mha Puja, un culto del proprio corpo, e il capodanno del Nepal Sambat.

La storia in un minuto

Il video è narrato in inglese.
Lampade a olio di terracotta accese in fila al crepuscolo, con un disegno di polveri colorate a terra.
Illustrazione: Codex of Faiths

In una notte d’autunno, piccole lampade di terracotta ardono lungo finestre, tetti e rive dei fiumi in tutta l’Asia meridionale e ovunque si siano stabiliti i suoi popoli. La maggior parte di chi le accende è induista, ma non tutti. Giainisti, sikh e molti buddhisti del Nepal celebrano la stessa notte, e ogni tradizione racconta a modo suo perché sia una notte di luce.

Capitolo I

Una notte, molte lampade

Diwali prende il nome dal sanscrito dipavali, «fila di lampade». Cade nella notte di luna nuova, la più buia del mese lunare di Kartika secondo il computo del nord (Ashvin nei calendari del sud e dell’ovest), che arriva tra ottobre e novembre; nel 2026 la notte principale è l’8 novembre. Poiché segue la luna, la sua data nel calendario occidentale cambia ogni anno.

L’immagine comune è semplice: la luce che respinge il buio. Ciò che la luce rappresenta cambia da una religione all’altra: un re che torna a casa, una dea della fortuna, la liberazione di un maestro, il rilascio di un guru.

  • Il diya
Il diya, una piccola lampada a olio di terracotta, si accende in tutte e quattro le tradizioni.

Capitolo II

Induismo: il ritorno di Rama e la notte di Lakshmi

Nel nord dell’India, Diwali celebra il ritorno di Rama, con Sita e il fratello Lakshmana, nella sua città di Ayodhya dopo quattordici anni di esilio e la sconfitta del re dei demoni Ravana; il popolo accese file di lampade per accoglierlo. Nel sud la festa si celebra spesso un giorno prima, nel Naraka Chaturdashi, in ricordo della vittoria di Krishna sul demone Narakasura. In Bengala la stessa notte appartiene alla dea Kali.

Ovunque è la notte di Lakshmi, dea della ricchezza e della buona sorte. Le case vengono pulite, sulla soglia si tracciano disegni di polveri colorate, le rangoli, per accoglierla, e le famiglie celebrano la puja Il culto: offerte di fiori, cibo, luce e incenso a una divinità, in casa o in un tempio. Glossario di Lakshmi. In gran parte dell’India Diwali è una festa di cinque giorni, dal Dhanteras, giorno in cui si comprano metalli e nuovi utensili, al Bhai Dooj, quando le sorelle pregano per i fratelli. Nel Gujarat e presso molti commercianti, la sera di Diwali si benedicono i nuovi libri contabili, e il giorno dopo comincia il nuovo anno commerciale, il Bestu Varas.

  • ॐ Induismo
  • Il loto di Lakshmi

Capitolo III

Giainismo: la liberazione di Mahavira

Per i giainisti Diwali è la notte in cui Mahavira, il ventiquattresimo Tirthankara Un «costruttore di guadi»: uno dei ventiquattro maestri liberati che mostrano la via per attraversare il fiume della rinascita. Mahavira fu l’ultimo. Glossario, raggiunse il moksha La liberazione dal ciclo delle rinascite, la meta più alta della vita nell’induismo e nel giainismo. Glossario, la liberazione finale, a Pavapuri, nell’odierno Bihar. La tradizione giainista la data al 527 a.C. Il Kalpa Sutra racconta che in quella notte di luna nuova i diciotto re confederati di Kashi e Kosala, che stavano osservando un digiuno, accesero lampade dicendo: «Poiché la luce dell’intelligenza se n’è andata, facciamo un’illuminazione di sostanza materiale».

I giainisti trascorrono spesso la notte nel digiuno, nella preghiera e nella lettura delle scritture anziché nei banchetti, e molti evitano i fuochi d’artificio per il danno che causano ai piccoli esseri viventi. La stessa notte, dice il Kalpa Sutra, il discepolo principale di Mahavira, Gautama Indrabhuti, raggiunse la conoscenza perfetta, il kevala jnana La conoscenza perfetta e onnisciente, raggiunta da un’anima liberata dal karma. Glossario; la tradizione popolare la colloca all’alba. Per molti giainisti il giorno dopo comincia il nuovo anno dell’era Vira Nirvana.

  • Giainismo
  • Retta conoscenza

Capitolo IV

Sikhismo: Bandi Chhor Divas, il giorno della liberazione

I sikh celebrano la stessa notte come Bandi Chhor Divas, il «giorno della liberazione dei prigionieri». La tradizione racconta che il sesto Guru, Hargobind, era tenuto prigioniero nel forte di Gwalior dall’imperatore moghul Jahangir. Quando fu liberato, rifiutò di andarsene se con lui non fossero stati rilasciati 52 raja prigionieri, re delle colline; quando gli dissero che sarebbe potuto uscire solo chi riusciva a tenersi alle sue vesti, indossò un mantello con 52 nappe e li condusse fuori tutti.

Il suo ritorno ad Amritsar fu accolto con le lampade, e il Tempio d’Oro, l’Harmandir Sahib, viene ancora illuminato in questa notte, spesso con fuochi d’artificio sopra la sua vasca. Il nome sikh mette l’accento sulla libertà e sulla giustizia più che sulla fortuna.

  • Sikhismo
  • ੴ Un solo Dio

Capitolo V

Buddhismo: Tihar e Mha Puja in Nepal

La maggior parte dei buddhisti nel mondo non celebra Diwali, ma in Nepal, dove la festa si chiama Tihar, molti buddhisti, soprattutto newar, vi prendono parte. I suoi cinque giorni onorano a turno animali e persone: il corvo, messaggero della morte, il primo giorno; il cane il secondo, quando i cani vengono inghirlandati e nutriti; la mucca e la dea Lakshmi il terzo.

Il quarto giorno, quando molti induisti venerano i buoi (Govardhan Puja), i newar della valle di Kathmandu, buddhisti e induisti, celebrano la Mha Puja, il «culto del corpo». Ogni membro della famiglia siede dietro un mandala di riso e colori e viene onorato, perché corpo e mente si rafforzino per l’anno che viene. Lo stesso giorno comincia l’anno del Nepal Sambat, l’era newar contata a partire dall’879 d.C. L’ultimo giorno le sorelle segnano la fronte dei fratelli con una tika di sette colori.

  • Buddhismo
  • Mha Puja

Capitolo VI

Che cosa hanno in comune

Le quattro tradizioni non sono d’accordo su Dio, sul sé e sulla liberazione, eppure in questa notte si ritrovano intorno alla stessa piccola fiamma. Per gli induisti accoglie la fortuna e un re che ritorna; per i giainisti prende il posto della luce perduta di un maestro; per i sikh celebra una liberazione; per i newar apre un anno nuovo onorando i vivi. Un diya, un piattino di terracotta con uno stoppino di cotone immerso nell’olio, costa quasi nulla, e forse è l’oggetto religioso più condiviso dell’Asia meridionale.

Domande frequenti

Diwali è solo una festa induista?

No. È soprattutto una festa induista, ma anche i giainisti, i sikh e molti buddhisti newar del Nepal celebrano la stessa notte, ciascuno con il proprio motivo per accendere le lampade.

Perché alcuni giainisti non accendono fuochi d’artificio a Diwali?

Molti giainisti trascorrono la notte nel digiuno, nella preghiera e nella lettura, ed evitano i fuochi d’artificio per il danno che causano agli insetti e ad altri piccoli esseri viventi, nel rispetto dell’ahimsa, la non violenza.

Che cosa significa Bandi Chhor?

«Liberazione dei prigionieri». Secondo la tradizione sikh, Guru Hargobind rifiutò di lasciare il forte di Gwalior se con lui non fossero stati liberati 52 raja prigionieri, e li condusse fuori aggrappati alle nappe del suo mantello.

Perché in Nepal c’è un giorno dedicato ai cani?

Nel Kukur Tihar, il secondo giorno del Tihar, i cani vengono inghirlandati, segnati con una tika rossa e nutriti, in onore della loro fedeltà e dei cani legati a Yama, il signore della morte.

Fonti e letture consigliate

  1. Encyclopaedia Britannica, “Diwali”
  2. Encyclopaedia Britannica, “How Is Diwali Celebrated? Festival of Lights and Beyond”
  3. Paul Dundas, The Jains (2nd ed., Routledge, 2002)
  4. Eleanor Nesbitt, Sikhism: A Very Short Introduction (2nd ed., Oxford University Press, 2016)
  5. David N. Gellner, Monk, Householder, and Tantric Priest: Newar Buddhism and its Hierarchy of Ritual (Cambridge University Press, 1992)
  6. Gavin Flood, An Introduction to Hinduism (Cambridge University Press, 1996)