Codex of FaithsUn atlante illustrato delle fedi

Che differenza c’è? · Cristianesimo

Cristianesimo cattolico e ortodosso

Cattolici e ortodossi condividono i credi, i sacramenti e i primi concili, ma si sono divisi su papato, filioque e molto altro, in una frattura datata al 1054.

Cattolicicirca la metà di tutti i cristiani
Ortodossicirca un decimo dei cristiani

Fianco a fianco

AspettoCattoliciOrtodossi
Autorità supremaIl papa, vescovo di Roma e successore di Pietro, ha piena autorità universale sulla Chiesa.I concili dei vescovi; il patriarca di Costantinopoli è «primo tra pari», ma non ha giurisdizione universale.
StrutturaUn’unica Chiesa sotto il papa, che comprende la Chiesa latina e le Chiese cattoliche orientali.Una famiglia di Chiese nazionali e regionali autonome (autocefale), in comunione tra loro.
Il CredoLo Spirito Santo procede «dal Padre e dal Figlio» (filioque).Lo Spirito Santo procede «dal Padre», come nel testo originale del 381.
Concili riconosciutiVentuno concili ecumenici, fino al Concilio Vaticano II (1962–1965).Sette concili ecumenici, da Nicea (325) a Nicea II (787).
EucaristiaPane azzimo nel rito latino; i fedeli ricevono spesso solo l’ostia.Pane lievitato; pane e vino dati insieme con un cucchiaino, anche ai neonati.
CleroI sacerdoti di rito latino sono di norma celibi; le Chiese cattoliche orientali ammettono preti sposati.Gli uomini sposati possono essere ordinati sacerdoti; i vescovi sono scelti tra il clero celibe, di solito monastico.
Dopo la morteInsegna il purgatorio, una purificazione finale prima del paradiso.Prega per i defunti, ma non definisce il purgatorio come dottrina.
MariaL’Immacolata Concezione (1854) e l’Assunzione (1950) sono dogmi definiti.Onora Maria come Madre di Dio e celebra la sua Dormizione, senza il dogma del 1854.
CalendarioCalendario gregoriano per tutte le feste, Pasqua compresa.Pasqua calcolata secondo il calendario giuliano; alcune Chiese usano il calendario giuliano per tutte le feste.

Che cosa hanno in comune

  • Entrambe professano il Credo niceno e la dottrina della Trinità definita dai primi concili.
  • Entrambe hanno sette sacramenti, o santi misteri, e vescovi in successione dagli apostoli.
  • Entrambe venerano Maria e i santi e onorano le icone, le reliquie e la vita monastica.
  • Entrambe considerano reali il battesimo, il sacerdozio e l’Eucaristia dell’altra, nonostante la mancanza di piena comunione.

In breve

  1. I.La Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa sono nate dalla stessa Chiesa antica, l’una incentrata su Roma e sull’Occidente latino, l’altra su Costantinopoli e sull’Oriente greco.
  2. II.La loro separazione viene tradizionalmente datata al 1054, quando i legati del papa e il patriarca di Costantinopoli si scomunicarono a vicenda, ma gli storici la considerano un lento allontanamento durato secoli.
  3. III.I principali punti di divergenza sono l’autorità del papa, la clausola del filioque aggiunta al Credo in Occidente e, in seguito, dottrine e usi diversi nel culto e nella disciplina.
  4. IV.Entrambe le Chiese riconoscono reciprocamente i sacramenti e i vescovi come radicati negli apostoli e dagli anni Sessanta portano avanti un dialogo, anche se la piena comunione non è stata ristabilita.

Che cosa mostrano i documenti

  • Nel 1054 il cardinale Umberto, legato di papa Leone IX, depose una bolla di scomunica contro il patriarca Michele Cerulario nella basilica di Santa Sofia, e il sinodo del patriarca rispose allo stesso modo.
  • Le dispute sul filioque, sull’autorità papale e sull’uso del pane azzimo erano già divampate in precedenza, in particolare al tempo del patriarca Fozio, negli anni Sessanta del IX secolo.
  • Il sacco di Costantinopoli compiuto dalla Quarta crociata nel 1204 lasciò in Oriente un’amarezza profonda, e molti storici vi vedono il momento in cui la divisione si irrigidì.
  • Le riunificazioni concordate ai concili di Lione (1274) e di Firenze (1439) furono respinte dalla maggior parte del clero e dei fedeli ortodossi.

Idee sbagliate comuni

  • Si dice spesso che le Chiese si separarono nettamente nel 1054. Le scomuniche colpivano singole persone, non Chiese intere, e la divisione crebbe nel corso di secoli, prima e dopo.
  • Alcuni credono che gli ortodossi rifiutino semplicemente il papa. Gli ortodossi riconoscono che il vescovo di Roma aveva un primato d’onore nella Chiesa indivisa; la disputa riguarda la natura di quel primato.
  • Si pensa a volte che la revoca delle scomuniche nel 1965 abbia posto fine allo scisma. Cancellò le condanne reciproche del 1054, ma non ristabilì la comunione.

Capitolo I

Dall’allontanamento allo scisma

Nei suoi primi mille anni la Chiesa cristiana era, in linea di principio, una sola. Eppure l’Occidente di lingua latina e l’Oriente di lingua greca si allontanarono. Dopo la divisione politica dell’Impero romano, l’Occidente passò sotto i regni germanici, mentre l’Oriente rimase l’Impero bizantino, con capitale Costantinopoli. Sempre meno persone sapevano leggere la lingua dell’altro, la teologia si sviluppò in direzioni diverse e le usanze divergettero, dal pane usato nell’Eucaristia alle regole sul digiuno e sul clero sposato.

Due questioni si rivelarono le più difficili. La prima era l’autorità. Roma sosteneva che il suo vescovo, come successore dell’apostolo Pietro, avesse l’autorità suprema su tutta la Chiesa. Le Chiese orientali onoravano Roma come prima tra le grandi sedi, ma ritenevano che la Chiesa fosse governata dai concili dei vescovi. La seconda era il filioque, l’espressione «e dal Figlio» aggiunta in Occidente all’affermazione del Credo secondo cui lo Spirito Santo procede dal Padre. L’aggiunta comparve in Spagna nel VI secolo e all’inizio dell’XI secolo si cantava già a Roma. I teologi greci obiettavano sia alla sua teologia sia alla modifica di un credo approvato da un concilio ecumenico.

C’erano già state rotture in precedenza. Negli anni Sessanta del IX secolo papa Niccolò I e il patriarca Fozio di Costantinopoli si scontrarono sulla nomina di Fozio e sulle missioni presso i bulgari, e Fozio denunciò il filioque come un errore. Quella lite fu ricomposta, ma mise in campo argomenti destinati a tornare. La politica aggiunse tensioni: l’incoronazione di Carlo Magno a imperatore da parte del papa nell’800 offese Bisanzio, e nell’XI secolo le conquiste normanne nell’Italia meridionale posero chiese greche sotto controllo latino e portarono le usanze latine al centro delle dispute.

Le tensioni giunsero al culmine nel 1054. Papa Leone IX inviò a Costantinopoli una delegazione guidata dal cardinale Umberto, e i colloqui con il patriarca Michele Cerulario fallirono. Il 16 luglio 1054 Umberto depose sull’altare di Santa Sofia una bolla che scomunicava il patriarca, e il sinodo del patriarca scomunicò a sua volta i legati. All’epoca pochi lo considerarono definitivo. Il sacco di Costantinopoli da parte dei crociati occidentali nel 1204 fece danni molto maggiori, e i successivi tentativi di riunificazione, a Lione nel 1274 e a Firenze nel 1439, non riuscirono a ottenere consenso in Oriente.

Capitolo II

Dottrina e pratica

Cattolici e ortodossi condividono gran parte della loro fede: la Trinità, l’Incarnazione, sette sacramenti, vescovi in successione apostolica, la venerazione di Maria e dei santi e una ricca tradizione monastica. Le differenze riguardano il modo in cui funziona l’autorità e le dottrine definite dopo la rottura.

La Chiesa cattolica insegna che il papa, in quanto vescovo di Roma, ha un’autorità piena e universale, e nel 1870 il Concilio Vaticano I definì che egli parla in modo infallibile quando definisce solennemente una dottrina di fede o di morale. La Chiesa ortodossa è una comunione di Chiese autonome, come quelle di Costantinopoli, Grecia, Russia, Romania, Serbia e Antiochia, unite dalla fede e dai sacramenti piuttosto che da un unico capo. Il patriarca ecumenico di Costantinopoli ha un primato d’onore. Dopo la rottura la Chiesa cattolica ha tenuto altri concili generali, mentre gli ortodossi ne riconoscono sette.

Alcuni insegnamenti cattolici successivi non sono condivisi dagli ortodossi, tra cui il purgatorio come dottrina definita e l’Immacolata Concezione di Maria, proclamata nel 1854. Gli ortodossi mettono l’accento sulla theosis, la trasformazione del credente a somiglianza di Dio, e su una teologia che spesso preferisce il mistero alla definizione. Anche il culto è diverso. La liturgia ortodossa, di solito la Divina Liturgia di san Giovanni Crisostomo, è interamente cantata e si svolge davanti all’iconostasi, una parete di icone. I cattolici di rito latino celebrano la Messa, dagli anni Sessanta per lo più nelle lingue locali. I sacerdoti ortodossi possono sposarsi prima dell’ordinazione, e le Chiese ortodosse calcolano la Pasqua secondo il calendario giuliano.

Anche la disciplina differisce in altri modi. Nelle Chiese ortodosse i neonati ricevono la comunione subito dopo il battesimo e la crismazione, mentre i bambini cattolici di rito latino fanno di solito la prima comunione verso i sette anni. Quanto al matrimonio, la Chiesa cattolica non consente un nuovo matrimonio dopo il divorzio, anche se può dichiarare nullo un matrimonio, mentre le Chiese ortodosse, in un esercizio di indulgenza pastorale che chiamano oikonomia, possono permettere un secondo o un terzo matrimonio con una celebrazione di carattere più penitenziale. Non tutte queste differenze dividono le Chiese lungo la linea del rito: le Chiese cattoliche orientali, come la Chiesa greco-cattolica ucraina e la Chiesa melchita, seguono il culto e le usanze bizantine pur riconoscendo il papa.

Capitolo III

Le due Chiese oggi

La Chiesa cattolica è la più grande comunità cristiana, con circa 1,4 miliardi di membri secondo i dati vaticani, all’incirca la metà di tutti i cristiani. Le Chiese ortodosse (calcedonesi) contano tra i 200 e i 230 milioni di fedeli circa, a seconda di come si contano i membri, all’incirca un decimo di tutti i cristiani; la cifra di circa il 12 % spesso citata dal Pew Research Center comprende anche le Chiese ortodosse orientali (precalcedonesi). I cattolici vivono in tutto il mondo, mentre i cristiani ortodossi sono concentrati in Europa orientale, Russia, Grecia, Balcani, Caucaso e Medio Oriente, con comunità della diaspora in crescita.

Nel Novecento i rapporti si fecero più cordiali. Nel 1964 papa Paolo VI e il patriarca Atenagora si incontrarono a Gerusalemme, e il 7 dicembre 1965 revocarono congiuntamente le scomuniche del 1054. Una commissione mista internazionale per il dialogo teologico ha iniziato i lavori nel 1980 e ha pubblicato documenti sui sacramenti e sul primato. Papi e patriarchi oggi si incontrano regolarmente, ma la piena comunione non è stata ristabilita e le questioni dell’autorità papale e del filioque restano in discussione. Anche le divisioni interne all’ortodossia e la posizione delle Chiese cattoliche orientali complicano il dialogo.

Domande frequenti

Perché le Chiese cattolica e ortodossa si sono separate?

Le cause principali furono le dispute sull’autorità del papa e sulla clausola del filioque nel Credo, aggravate da differenze di lingua, cultura e usanze e da eventi politici come il sacco di Costantinopoli del 1204.

Perché i cristiani ortodossi festeggiano la Pasqua in una data diversa?

Le Chiese ortodosse calcolano la Pasqua con il più antico calendario giuliano, mentre i cattolici usano il calendario gregoriano introdotto nel 1582. In alcuni anni le date coincidono, ma spesso distano una o più settimane.

Cattolici e ortodossi possono ricevere la comunione gli uni nelle chiese degli altri?

La Chiesa cattolica lo permette in alcune circostanze, ma le Chiese ortodosse in genere non lo consentono, perché vedono la comunione all’altare come espressione della piena unità nella fede.

I cattolici orientali sono ortodossi?

No. Le Chiese cattoliche orientali seguono il rito bizantino o altri riti orientali, ma sono in piena comunione con il papa. Alcuni ortodossi le chiamano «uniati», un termine che esse stesse considerano offensivo.

Fonti e letture consigliate

  1. Timothy Ware, The Orthodox Church (new edn, Penguin, 1993)
  2. Henry Chadwick, East and West: The Making of a Rift in the Church (Oxford University Press, 2003)
  3. A. Edward Siecienski, The Filioque: History of a Doctrinal Controversy (Oxford University Press, 2010)
  4. A. Edward Siecienski, The Papacy and the Orthodox: Sources and History of a Debate (Oxford University Press, 2017)
  5. Diarmaid MacCulloch, A History of Christianity: The First Three Thousand Years (Allen Lane, 2009)